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Lo sport può e deve essere praticato fin da bambini

novembre 27, 2015 3:36 pm

Lo sport praticato da piccolissimi aiuta a sviluppare la concentrazione. Gli effetti benefici si vedono fin dai primi mesi alle elementari. Quale attività scegliere nei primi anni?

Sì all’attività sportiva, fin dai primissimi anni di vita: il bambino può trarne solo dei benefici. Secondo alcuni esperti, infatti, praticare sport regolarmente all’epoca della scuola dell’infanzia favorisce la maturazione cognitiva dei bambini, al punto che, quando andranno a scuola, saranno in grado di concentrarsi meglio e quindi di apprendere con più facilità.

Più sportivi, più concentrati
La scoperta è stata effettuata da un gruppo di ricercatori canadesi di Montreal, capeggiati dalla professoressa Linda Pagani e presentata per il convegno: L’ importanza fondamentale del movimento libero e dell’attività sportiva strutturata per lo sviluppo cognitivo del bambino, tra l’altro portato avanti dal Coni e dall’Italian Cultural Institute a Chicago. Lo studio pubblicato sull’American Journal of Health Promotion, ha dimostrato che se i bambini già a 5 anni svolgono regolarmente un’attività sportiva al di fuori dell’orario scolastico, più avanti mostrano maggiori capacità di concentrarsi e più disciplina in classe. È il segnale che il movimento insegna ai piccini a controllarsi, a concentrarsi e a rispettare di più le regole in classe. Quindi, non è vero che lo sport può essere iniziato solo ad almeno sei anni: prima si comincia, meglio è, anche per la mente e non solo per il fisico. Anche se abituarsi da piccoli ad amare l’attività fisica vuol dire essere adulti più in forma, con meno disturbi cardiovascolari e meno soggetti a sovrappeso.

Ecco lo sport giusto per i piccolissimi
Ma quali sono gli sport adatti ai bimbi così piccoli? La scelta è vasta, basta sapersi regolare eventualmente chiedendo il parere del pediatra o di un medico dello sport. Le regole generali sono che lo sport per i piccolissimi deve essere un divertimento e non un obbligo: in caso contrario, non piacerà e i bambini vorranno smettere quasi subito. Deve essere scelto da loro e non da quello che vorrebbero mamma e papà. Non deve essere mai separato dal gioco libero all’aperto e possibilmente deve svolgersi vicino a casa o a scuola, per non obbligare i piccoli a un lungo tragitto per raggiungere la location al termine del quale sono già stanchi. Prima di tutto va bene il nuoto, per i bambini più piccoli deve essere proposto in modo giocoso, con i braccioli e tanti simpatici galleggianti di tutti i colori: i piccoli debbono imparare soprattutto a muoversi a loro agio in un ambiente nuovo, acquisendo sicurezza. Sì alla psicomotricità, davvero perfetta per i piccolini: in una palestra i bimbi imparano a effettuare movimenti giocoso con attrezzi semplici, cerchi, palloni morbidi, materassini per rafforzare la loro sicurezza nello spazio dal punto di vista fisico e anche psicologico. Per le bambine ma anche i maschietti va bene il pattinaggio, di solito molto amato. Meglio evitare gli sport di squadra che hanno regole che non sempre i piccoli di cinque anni riescono a seguire e che possono diventare fonte di stress.

Giorgia Andretti

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