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I rischi degli sport d’azione sono i traumi

novembre 3, 2015 9:31 am

Si diffondono sempre di più gli sport alternativi tra i bambini, come il rugby, il baseball e il football americano. Sono sì a misura di bimbo, ma le contusioni sono in agguato.

I traumi sportivi sono in aumento tra i più piccoli, a causa della sempre più frequente abitudine di far praticare loro nuovi sport come baseball, rugby e football americano. Attività sicuramente divertenti, rivedute e corrette perché siano praticabili anche dai più piccoli. Sono però attività fisiche che comportano un certo impatto fisico. Negli Stati Uniti, nel 2012 gli esperti hanno registrato più di un milione di casi di bambini finiti al pronto soccorso per un incidente durante l’attività sportiva. La realtà americana è paragonabile a quella di tutto il mondo. Per questo, i pediatri americani hanno emanato nuove linee guida sulla gestione di infortuni e traumi nei piccoli che si dedicano al rugby e al football americano. Allenatori e arbitri dovranno assicurarsi che le regole siano rispettate in tutti gli ambiti di gioco.

Perché i piccoli rischiano di più
Alcuni sport strutturati richiedono movimenti e reazioni che un bambino piccolo non riesce a compiere, per i tempi di reazione più lenti e per la coordinazione ancora immatura. Inoltre, i bambini hanno diversi tempi di crescita l’uno rispetto all’altro. Ci possono essere ragazzini con statura differente anche di dieci centimetri ed una notevole differenza in fatto di struttura fisica. Spesso manca anche il corretto allenamento di preparazione: i muscoli, ancora freddi, lavorano meno, quindi sono più soggetti all’accumulo di acido lattico e ai crampi. L’abbigliamento stesso, se non adeguato, può essere responsabile di traumi: ogni sport richiede un certo tipo di calzatura per garantire presa e stabilità sul terreno. Inoltre servono protezioni speciali per le varie attività. Nel football americano serve un casco completo che protegga il capo e il viso, oltre a un paradenti per traumi nella zona della bocca e un giubbino rinforzato nella zona delle spalle e della schiena. Per i ragazzini che fanno sport a un certo livello si suggerisce anche una protezione per i genitali. Per il rugby, è consigliato un piccolo casco protettivo, allacciato sotto il mento.

Gli sport più a rischio traumi
Gli sport più rischiosi per traumi sono il football americano, il rugby e l’hockey. Gli strumenti protettivi, difendono in caso di traumi e incidenti ma il rischio di impatto resta comunque elevato. Il calcio espone a traumi degli arti inferiori, dai calci più o meno seri a distorsioni di caviglie e ginocchia. Possono però essere colpiti la testa, l’impatto si rischia soprattutto con gli altri giocatori, il viso e le dita delle mani. Il basket può esporre a traumi al viso, al capo e agli arti inferiori. Lo skate e i rollerblade espongono ad altri a vari tipi di traumatismi legati alla caduta perché quando si perde l’equilibrio si appoggia tutto il peso del corpo sui polsi, con rischio di fratture. Anche i gomiti sono a rischio, soprattutto se la caduta avviene all’indietro. Si rischia la rottura per esempio del capitello radiale: si manifesta con intenso dolore e impossibilità a compiere i movimenti. Per questo, è sempre importante indossare protezioni adeguate e imparare fin dai primi anni ad avere rispetto per i compagni e per gli avversari.

Sahalima Giovannini

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