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Genitori a scuola di sport

gennaio 23, 2003 12:00 pm

L’originale iniziativa di una società sportiva di Parma: mamme e papà devono smettere di fare gli ultras Limitarsi a insegnare calcio ai bambini può non bastare: non solo è fondamentale farlo in modo corretto e rispettoso dei valori sportivi ma può addirittura essere utile “estendere” questi insegnamenti anche a genitori e tecnici. Ed è con…

L’originale iniziativa di una società sportiva di Parma: mamme e papà devono smettere di fare gli ultras

Limitarsi a insegnare calcio ai bambini può non bastare: non solo è fondamentale farlo in modo corretto e rispettoso dei valori sportivi ma può addirittura essere utile “estendere” questi insegnamenti anche a genitori e tecnici. Ed è con queste finalità che la società sportiva “Us Parmense” ha pensato di organizzare una serie di incontri periodici con psicologi professionisti per i genitori dei ragazzi iscritti e i loro allenatori. “Vogliamo che all’ interno delle nostre squadre – ha spiegato il presidente della società calcistica Antonio Musiari – entri sempre più un’educazione morale e sportiva rivolta ai giovani, ma aiutando nel contempo i genitori a capire quale sia l’ atteggiamento migliore da tenere nei loro confronti in relazione allo sport che praticano”.

Gli adulti, insomma, non devono essere quelli che si limitano ad accompagnare i bambini agli allenamenti o, peggio, che assistono alle partite con atteggiamenti da “ultras” o ancora polemizzano con i tecnici, magari perché non fanno giocare titolare il proprio figlio. “Il ruolo dei genitori è importante anche a livello partecipativo – ha aggiunto Gino Lottici, responsabile della scuola calcio dell’ Us Parmense – e proprio per questo desideriamo aiutare le famiglie a capire che il calcio va inteso prima di tutto come attività motoria e ludica”. La prima serie di incontri ha avuto come aspetto l’ aggressività nello sport, quale sia il suo significato agonistico “positivo” (cioè quando è “contenuta” e “controllata”) e quando invece diventa “distruttiva”, specie se condizionata da comportamenti negativi dei genitori:

“L’ indicazione principale – ha spiegato la psicologa Silvia Levati, coinvolta nel progetto – è quella di portare il più possibile l’ attenzione sull’ apprendimento della tecnica sportiva anziché sul risultato, dando valore a come si arriva a fare gol piuttosto che sul gol e sulla vittoria in se”. “Oggi tutti vogliono vincere – ha commentato il presidente provinciale della Figc di Parma Franco Varoli, plaudendo all’ iniziativa – mentre molti non hanno ancora capito che bisogna far giocare i bambini per farli divertire e insegnare loro cosa vuol dire essere onesti, stare in gruppo, rispettare compagni e avversari”.

 

Matteo De Matteis

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