prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Giubileo, il tempo si avvicina, come raccontarlo ai bambini

ottobre 14, 2015 3:22 pm

Cristiani o meno, il Giubileo è un evento mediatico globale ed è importante che i bambini conoscano il significato di questo appuntamento spirituale, storico e culturale.

Mancano poco meno di due mesi: quindi, il giorno 8 dicembre, anniversario della Immacolata Concezione, avrà inizio ufficialmente il Giubileo straordinario della Chiesa Cattolica, indetto da Papa Francesco. Un momento fondamentale per i cattolici, perché nei lunghi mesi del Giubileo i fedeli potranno ottenere l’indulgenza plenaria, vale a dire la remissione dei peccati attraverso il reale pentimento, la preghiera e la visita a luoghi rappresentativi per la fede.

Una tradizione che arriva dall’Ebraismo
È importante che i bambini sappiano in che cosa consiste il Giubileo: che siano cristiani o cattolici, ma anche figli di non credenti e quindi abituati al ragionamento e alla concretezza. Il Giubileo è anche un appuntamento culturale, storico e spirituale di cui è importante avere consapevolezza. In effetti, il Giubileo affonda le radici addirittura nella tradizione ebraica. La parola deriva da – yobel – che indicava un particolare strumento ottenuto da un corno di ariete. Gli Ebrei lo suonavano ogni 50 anni, quando si fissava un periodo di dodici mesi in cui gli schiavi venivano liberati, si lasciava riposare la terra e si restituivano i terreni confiscati ai legittimi proprietari. Era un anno di riposo mentale e spirituale, in cui ci si ripensava come fedeli a Dio lasciando da parte gli interessi terreni. La cultura cristiana e cattolica ha ereditato questa tradizione quando, nel 1300, papa Bonifacio VIII istituì il primo Giubileo della storia, stabilendo che si sarebbe dovuto celebrare ogni 100 anni. In seguito si decise che l’evento poteva essere celebrato ogni 50 anni, ma ancora successivamente si modificò la tradizione, stabilendo che il Papa poteva indire il Giubileo ogni volta che avesse ritenuto che i tempi erano maturi.

Si ottiene il perdono dei peccati
Il Giubileo che inizierà l’8 dicembre del 2015 si concluderà circa un anno dopo, il 20 novembre del 2016. È un evento di carattere straordinario, indetto da Papa Francesco senza aspettare il tempo canonico che avrebbe dovuto essere il 2025. Il Pontefice ha infatti stabilito che nei tempi in cui si vive è importante creare un’occasione di incontro per tutti i cristiani, per ritrovare i valori cardine della fede, per riconciliarsi con Dio e ottenere conforto e speranze rinnovate, nel difficile momento di dolore che il mondo sta attraversando. L’evento si basa infatti su di un concetto chiave della fede cristiana e cattolica: la remissione, ovvero il perdono, dei peccati che sono stato commessi da una persona, da parte di Dio. Questa è una condizione necessaria per poter arrivare, dopo la morte, in Paradiso, il luogo in cui si ritroveranno tutte le anime. Il Papa e i cardinali di Roma porteranno avanti una cerimonia simbolica entrando nelle principali basiliche cittadine, simboleggiando quei fedeli che accorsero per la prima volta nel 1300 a chiedere il perdono di tutti i peccati. La città eterna, sede del Vaticano, sarà infatti il centro del Giubileo stesso. Tutti, adulti e bambini, potranno recarvisi in pellegrinaggio, pregare, pentirsi realmente nel profondo del cuore, partecipare alle cerimonie sacre e credere fermamente. E, soprattutto, fare in modo che il pentimento in occasione del Giubileo sia un’occasione per rendere migliore la propria vita.

Sahalima Giovannini

- -



Advertising