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I botti sono un classico di Capodanno, ma attenzione a ustioni e ferite

dicembre 31, 2013 9:30 am

Festeggiare il Capodanno con scoppi di petardi, fuochi d’artificio e miccette è un classico, ma il rischio di ferirsi è altissimo. È bene quindi fare attenzione e avere rispetto dei bambini piccoli, anziani e animali.

È un classico, molto triste a dire la verità, quello che ogni primo dell’anno non manca mai: è l’elenco dei morti, feriti, mutilati e gravemente ustionati tra grandi e bambini a causa dei festeggiamenti dell’ultimo dell’anno. Secondo le stime della Polizia di Stato, ogni anno circa 300 bambini finiscono al Pronto Soccorso per lesioni legate all’uso improprio di fuochi artificiali. Secondo gli esperti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, nel 50% dei casi si tratta di ustioni. Negli casi altri, di lesioni da scoppio con alterazioni del timpano o dell’occhio, fino ad amputazioni di dita o mani. Il livello più alto di incidenti si registra, naturalmente, durante le festività di fine anno. Basti pensare che lo scorso anno dei 350 feriti, 89 erano minori e 43 sotto i 12 anni.

I rischi che si corrono usando i botti
Meglio quindi ricordare le buone regole di utilizzo di giochi pirotecnici, possono trasformarsi in vere e proprie armi, compresi quelli apparentemente più innocui, come stelline, petardi e miccette. Il nostro consiglio è quello di usarli con tanta moderazione e soprattutto, chiedersi se è davvero necessario, oggigiorno, creare del gran frastuono per divertirsi? Spesso non si pensa alle conseguenze pronte a minare il corpo: mani o addirittura arti interi ustionati o da amputare, con una disabilità che un adulto e, peggio ancora, un bambino, si porterà dietro per tutta la vita. Molte persone restano prive della vista o sorde per uno scoppio troppo ravvicinato. E si fa del male anche agli altri: agli anziani deboli di cuore, che sobbalzano a ogni scoppio; ai bambini piccoli, che sono letteralmente terrorizzati dal frastuono: agli animali, domestici e selvatici, che ogni ultimo dell’anno muoiono di infarto per il terrore dei botti, oppure fuggono da casa e finiscono investiti dalle auto.

Che cosa fare se ci si è ustionati
Se proprio non si può fare a meno di accendere petardi e miccette, è essenziale almeno seguire qualche regola di sicurezza. Fondamentale è non accenderli al chiuso, dove le scintille potrebbero colpire e incendiare oggetti infiammabili, è importante anche fare attenzione a cosa si indossa. Capi in tessuti sintetici che potrebbero prendere fuoco anche con una semplice stella filante, come piumini e tute in tessuto sintetico. Attenzione al rischio del giorno dopo: mai raccoglierli da terra perché potrebbero essere inesplose. Nel caso in cui non si sia potuto evitare l’incidente bisogna subito sciacquare con acqua fredda e coprire la zona interessata con garze sterili o un panno pulito ma senza utilizzare pomate, oli o unguenti. Nei casi gravi, ovviamente, è necessario rivolgersi subito al pronto soccorso più vicino. Infine qualora dall’ustione si formi una vescica, non bisogna mai bucarla, può diventare un micidiale veicolo di infezione.

Attenzione a dove si acquistano
Sarebbe quindi opportuno rinunciare a maneggiare questi articoli, limitandosi ad ammirare gli spettacoli pirotecnici professionisti che si tengono nelle principali città. Se poi si decide di acquistare qualche strenna di questo tipo, è importante evitare le bancarelle che espongono articoli non sottoposti a controlli e quindi pericolosi, limitandosi a comprarli presso gli esercizi commerciali abilitati, dopo essersi assicurati che ci sia la dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico. I botti vanno accesi all’aperto, in zone isolate e a debita distanza da persone e da animali, seguendo le istruzioni di uso in essi riportati. È importante soprattutto tenerli lontano dai bambini.

Giorgia Andretti

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