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Le piccole ferite capitano quando si gioca nei parchi, ecco come curarle

maggio 13, 2014 9:58 am

È normale che, quando si trascorre molto tempo all’aperto, ci si possa procurare una piccola ferita. Nessun problema, l’importante è lavare bene la parte e disinfettarla con un prodotto di automedicazione per bambini.

Un taglio mentre si corre nei prati o un ginocchio escoriato dopo una caduta in bicicletta. Incidenti solitamente di scarsa importanza, ma si verificano spesso, nella bella stagione, quando si corre e gioca all’aperto. Tuttavia non vanno sottovalutati perché anche un taglietto può rappresentare una facile via d’ingresso a germi e batteri che, una volta penetrati nell’organismo, possono dare il via a disturbi di varia entità.

Le ferite da taglio, provocate da strumenti affilati come schegge di vetro o lamiere sono rare, ma i bambini possono incorrervi. Anche se sembrano piccole sulla superficie della pelle, è bene intervenire subito con una buona disinfezione. Prima si deve lavare accuratamente la ferita con abbondante acqua corrente e possibilmente sapone per rimuovere le tracce di sporco. Le ferite da punta, provocate da oggetti appuntiti, vanno spremute delicatamente per far uscire un po’ di sangue: in questo modo è più facile rimuovere impurità e polvere che possono essere rimasti in fondo alla ferita. È bene anche applicare un liquido disinfettante non alcolico. Un prodotto in crema, polvere o spray cicatrizzante può essere utile per favorire una più rapida guarigione dei tessuti lesionati. Se si verifica una perita di sangue abbondante, si deve applicare sulla ferita una garza sterile e tenervela per qualche istante, premendo con una certa forza. È meglio recarsi subito al Pronto Soccorso più vicino o contattare il 118 se la ferita è ampia oppure se si perde molto sangue.

Le sbucciature, frequenti nei bambini
Le sbucciature o abrasioni sono le classiche lesioni procurate cadendo e sfregando per terra, su una superficie dura o ruvida, una parte del corpo come il ginocchio o il gomito, oppure cadendo dalla bicicletta o dai pattini. Queste ferite sono molto frequenti nei bambini. Nelle abrasioni, gli strati di pelle più superficiali vengono asportati nell’impatto con la superficie. I capillari più superficiali non hanno più la protezione della pelle e vengono lesi, dando luogo a sanguinamento più o meno intenso. Anche se si tratta di ferite da poco, è bene intervenire per disinfettare l’area coinvolta, soprattutto se è di dimensioni piuttosto estese. La zona attorno alla ferita va lavata accuratamente con acqua corrente e sapone, o per lo meno con sola acqua, per eliminare tracce di sporco e polvere, possiamo aiutarci con una garza sterile per favorire questa operazione. Si deve partire dal centro della ferita e procedere verso l’esterno, per non contaminare ulteriormente l’escoriazione. Se all’interno della ferita si notano tracce di sporco o corpi estranei di qualsiasi tipo, è bene cercare di rimuoverli utilizzando un ago o un paio di pinzette accuratamente sterilizzati. Per favorire la guarigione della ferita si può applicare un prodotto in crema o in spray che protegge dalle infezioni.

Gli errori da non commettere
Qualsiasi ferita non va toccata con le mani sporche, si potrebbe aumentare il pericolo di infezione veicolandovi altri germi. Le mani devono essere accuratamente lavate con acqua calda e sapone, insistendo soprattutto sui polpastrelli ed eventualmente disinfettate con un prodotto liquido. Se questo non è possibile, per esempio perché si è all’aperto, è meglio evitare del tutto di toccare la ferita. L’alcol, rimedio tradizionale per disinfettare, in realtà ha un potere antisettico nettamente inferiore a quello di altri prodotti e, in più, provoca bruciore, quindi è sgradito soprattutto ai bambini. Meglio optare per altri liquidi disinfettanti, scegliendo l’alcol solo se proprio non si ha altro a disposizione. Anche il cotone idrofilo non va utilizzato a contatto con la lesione: i frammenti di tessuto potrebbero restare all’interno della ferita e infettarla è preferibile usare garze in tessuto non tessuto.

Giorgia Andretti

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