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Seggiolini auto per bambini, la nuova legge

novembre 1, 2018 10:00 am

Dal 1° luglio 2019 sarà obbligatorio utilizzare specifici dispositivi d’allarme per evitare di dimenticare in auto i bambini. Addormentati. Vediamo tutte le novità della nuova legge

Lo scorso 25 settembre 2018 è stato approvato il Disegno di Legge 766: introduce l’obbligo di utilizzo di dispositivi per prevenire l’abbandono dei bambini nei veicoli. La legge è stata pubblicata il 12 ottobre 2018 sulla Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un evento importante, volto a scongiurare i tristissimi eventi di piccoli dimenticati in auto, soprattutto quando, sotto il sole, l’abitacolo si trasforma in un forno. La nuova legge si compone di quattro articoli.

 

Il primo articolo: uso cinture di sicurezza e allarme abbandono

Il primo è l’articolo più significativo dal punto di vista normativo. Introduce infatti alcune modifiche all’articolo 172 del codice della strada, quello che parla dell’uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini. Un nuovo comma, l’1-bis, prevede che il conducente utilizzi l’apposito dispositivo di allarme utile a prevenire l’abbandono del bambino in auto. Tale dispositivo deve possedere le caratteristiche tecniche e funzionali stabilite da uno specifico decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il primo articolo, inoltre, aggiunge tra le situazioni sanzionate anche il mancato utilizzo del dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino.

 

Il secondo e terzo articolo: informazione e incentivi

Il secondo articolo prevede che alla popolazione venga fornita una corretta informazione sull’obbligo di utilizzo dei sistemi di allarme per prevenire l’abbandono dei bambini in auto e sulle corrette modalità d’uso. Inoltre, le famiglie devono essere informate e sui rischi che derivano dall’amnesia dissociativa, un problema purtroppo frequente. Le campagne di informazione saranno considerate messaggi di utilità sociale. Il terzo articolo indica che possono essere previste agevolazioni fiscali per favorire l’acquisto dei dispositivi di allarme volti a prevenire l’abbandono dei bambini nei veicoli. L’ultimo articolo stabilisce che dalla nuova legge lo Stato italiano non dovrà avere oneri.

 

Obblighi e sanzioni penali

L’obbligo si applicherà decorsi 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto ministeriale per permettere ai produttori di seggiolini e di dispositivi di adeguarsi alle direttive indicate. Questa legge sarà operativa per le automobili fino a 8 posti più il conducente e gli autocarri: dal furgone al tir. Sono esclusi dalla legge pulmini e autobus. La sanzione prevista per il mancato utilizzo del dispositivo di allarme è identica a quella per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza o dei sistemi di ritenuta per i bambini. Consisterà nel pagamento di una somma da 81 a 326 euro e saranno tolti 5 punti dalla patente. Al momento non è prevista alcuna sostituzione degli attuali seggiolini, a patto di procurarsi un dispositivo di allarme per prevenire l’abbandono del bambino. Esistono già nuovi seggiolini auto con dispositivi d’allarme integrati, ma non è necessario eliminare il seggiolino che si possiede, se è ancora in buono stato, a patto di adeguarsi alla legge. Già da qualche anno sono in commercio sistemi in grado di segnalare la presenza del bambino sul seggiolino, quando il conducente lascia la vettura.

 

Sahalima Giovannini

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