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I giochi di gomma sono un nido per funghi e batteri

aprile 4, 2018 1:00 pm

Pupazzi, paperelle, e altri giochi in gomma che i bambini amano immergere nell’acqua quando fanno il bagno serale vanno igienizzati con cura, possono essere veicolo di funghi e batteri

E’ nei nostri ricordi e lo vediamo adesso nei nostri bambini: giocare con pupazzi e paperelle di gomma durante il bagnetto è uno dei grandi piaceri dell’infanzia. In realtà sarebbe opportuno prestare attenzione a questi oggetti, igienizzandoli con cura e cercando di evitare che i bambini li portino alla bocca. Potrebbero essere ricettacolo di germi, infatti,  proliferano nei giocattoli di plastica e gomma.

 

Uno studio racconta il rischio

Attenzione a batteri e funghi che vivono in acqua o in ambienti caldo umidi e quindi su tutti i giochi di gomma adatti a galleggiare in acqua. I bagni caldi e umidi offrono le condizioni ideali per la loro proliferazione, così come sulle tende della doccia. A evidenziarlo è uno studio del Swiss Federal Institute of Aquatic Science and Technology e della Swiss Federal Polytechnic School, in collaborazione con l’Università dell’Illinois, pubblicato su Biofilms and Microbiomes. Gli studiosi hanno effettuato esperimenti con giocattoli usati e nuovi. Per undici settimane hanno esposto alcuni giochi di gomma e plastica nell’acqua pulita e in quella del dopo bagno, contenente sapone e fluidi corporei, per poi tagliarli e analizzarli. Sulle superfici interne sono state osservate tra i cinque e i settantacinque milioni di cellule per centimetro quadrato. Le specie fungine sono state rilevate in quasi il 60% dei giocattoli usati e in tutti quelli di controllo nell’acqua sporca. Batteri potenzialmente patogeni sono stati identificati nell’80% dei giochi, tra cui Legionella e Pseudomonas aeruginosa, un batterio spesso implicato nelle infezioni che albergano nelle corsie degli ospedali.

 

Perché si annidano i germi

Gli studiosi evidenziano che i materiali plastici, spesso polimeri di bassa qualità, rilasciano notevoli quantità di composti organici di carbonio mentre durante il bagno, il nostro corpo rilascia azoto e fosforo, così come altri batteri. Questo consente a batteri e funghi di moltiplicarsi all’interno di giochi che i bambini spesso amano usare per spruzzare acqua in viso. Questo potrebbe rafforzare il sistema immunitario, ma può anche causare infezioni agli occhi, alle orecchie o persino gastrointestinali. Per evitare di correre dei rischi, sarebbe importante che le aziende produttrici mettessero in atto misure di sicurezza per produrre giochi costituiti di materiali più sicuri. Questo succede già, per esempio, con le sostanze che vengono a contatto con i cibi, come il bisfenolo A che non può più essere utilizzato nella produzione di biberon, barattoli e altri contenitori. Lo stesso deve avvenire con quello che entra in contatto con la pelle dei bambini, con gli occhi e anche con la bocca perché i piccoli addentano durante il bagnetto questi giochi. Nel frattempo, questi oggetti vanno lavati con acqua calda e disinfettante o bicarbonato e vanno sostituiti se perdono colore o si formano crepe che possono trasformarsi in ricettacoli per i parassiti.

 

Lina Rossi

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