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Salmonella, la tossinfezione sta tornando a colpire

gennaio 15, 2018 10:00 am

Aumentano infezioni alimentari dovute alla salmonella nell’Unione Europea. Dopo anni di calo il batterio registra un nuovo aumento. È possibile contrastare il rischio con la corretta igiene

Dopo anni di rassicurante calo, tornano in aumento le infezioni alimentari in Europa. Lo afferma il rapporto pubblicato dal Centro Europeo per il controllo delle Malattie – Ecdc – e dall’Efsa, l’autorità alimentare, che segnala quasi 100mila casi di salmonellosi nel 2016 con un aumento del 3% del numero dei casi dal 2014. Anche i focolai registrati lo scorso anno, 4.786, sono leggermente di più rispetto al 2015, e in circa metà dei casi il veicolo di infezione sono state le uova.

 

La vigilanza sulla Salmonella  è necessaria

Gli esperti fanno notare che l’aumento è preoccupante e che è essenziale recuperare le misure che, in passato, hanno garantito il calo della diffusione e che oggi sono probabilmente state disattese. Anche in un momento di grande consapevolezza del rischio e con programmi nazionali di controllo in campo servono azioni continue sia a livello di Unione Europea che di singoli stati. Per quanto riguarda le altre infezioni alimentari più comuni, quella da Campylobacter è stata riscontrata in oltre 246mila persone, con un aumento del 6,1% rispetto al 2015, e anche le listeriosi sono cresciute, con 2536 casi, +9,3% e 247 morti.  L’Italia in generale rispetta i trend europei, anche se per la Salmonella il nostro paese rimane nella fascia con meno segnalazioni, sotto le 6,8 ogni 100mila abitanti. Si tratta, in entrambi i casi, di intossicazioni alimentari o tossinfezioni alimentari, che si verificano quando una persona ingerisce un cibo o una bevanda contaminata da un germe nocivo. I cibi possono contenere germi e batteri, per la maggior parte innocui soprattutto se gli ingredienti utilizzati vengono lavati con acqua potabile, cotti e consumati ben caldi. Se, però, nella preparazione dei cibi non vengono adoperate regole igieniche rigorose, anche ben lavandosi le mani prima della lavorazione, il cibo può risultare contaminato e creare problemi di salute alla persona che lo ha ingerito.

Sintomi e ciclo della Salmonella

La Salmonella si trova nell’intestino di molto animali, anche mammiferi, e può raggiungere l’uomo attraverso l’ingestione di carni, pollame, uova, soprattutto quando sono consumate poco cotte. L’altro batterio diffuso, il Campylobacter, vive nell’intestino dei volatili e si può trasmettere con l’ingestione di carne di pollame cruda o non ben cotta. I cibi più a rischio sono quelli che impiegano materie prime da usare crude, come la crema all’uovo o la maionese preparate in casa, quindi con uova crude, i gelati artigianali e le salse. Il rischio si corre soprattutto fuori casa, per la preparazione dei cibi per le comunità, per esempio mense o strutture sanitarie. In questi casi la quantità manipolata di cibo è molta e gli alimenti non sono serviti e consumati subito. Se la conservazione non avviene secondo le procedure ottimali, possono formarsi tossine, che rendono nocivi cibi dal sapore e dall’aroma perfettamente normale. I sintomi sono tipici: dolore addominale, vomito e dissenteria, a volte febbre. In questi casi è essenziale bere molti liquidi, per compensare la perdita di acqua che si verifica con la dissenteria e il vomito. Poi, nel caso di bambini, anziani o persone deboli, si dovrebbe contattare il medico, anche per distinguere una possibile tossinfezione da una forma di tipo influenzale.

Lina Rossi

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