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Troppa pulizia non fa bene alla salute

maggio 1, 2017 10:00 am

Essere attenti all’igiene va bene, soprattutto nei bambini più piccoli, ma è preferibile non esagerare. Sterilizzare troppo non aiuta la formazione delle difese immunitarie

Sterilizzare a freddo o a caldo biberon, ciucciotti e tettarelle, lavare le mani con attenzione quasi maniacale, utilizzare detergenti antibatterici per l’ambiente. Siamo sicuri che tutte queste precauzioni siano davvero benefiche per la salute? Secondo Diabimmune, uno studio finanziato dall’UE, che sta cercando di verificare se davvero la rimozione di batteri rafforzi i sistemi immunitari dei nostri bambini, potrebbe non essere così. I risultati si vedranno nei prossimi mesi.

 

Uno studio su bambini con geni simili

Diabimmune riunisce partner da Estonia, Finlandia, Germania, Paesi Bassi e Russia. Per la ricerca verranno arruolati 7000 bambini provenienti da Finlandia, Estonia e Carelia, nella Russia nord-occidentale. In ciascun Paese verranno seguiti più di 300 bambini dalla nascita fino al compimento dei tre anni. Altri 2000 bambini verranno osservati dal compimento dei tre anni fino al compimento dei cinque anni. Gli esperti spiegano di aver deciso di verificare gli effetti dell’eccessiva igiene perché in precedenza avevano studiato i fenomeni autoimmuni e le risposte allergiche in bambini finlandesi e russi-careliani in età scolare. Con questo studio, l’obiettivo sarà studiare neonati e bambini piccoli allo scopo di raccogliere nuove informazioni sulla maturazione del sistema immunitario e sull’interazione tra questo e l’ambiente. Altri studi avevano dimostrato come la possibilità di avere il diabete di tipo 1 è sei volte superiore nei bambini finlandesi rispetto a quelli russi, mentre la possibilità di avere la celiachia è cinque volte superiore. Questo si verifica nonostante le due nazionalità abbiano le stesse quantità di varianti genetiche di antigeni umani leucocitari – HLA – che le predispongono alle malattie autoimmuni. Secondo gli esperti la responsabilità potrebbe essere quindi dello stile di vita ed è in tal senso che intendono indagare.

 

Se la flora batterica è impoverita

Diabimmune si concentrerà sullo sviluppo della flora batterica intestinale dopo la nascita e sugli effetti dell’ambiente sulla composizione della flora batterica. Si cercherà inoltre di comprendere il ruolo che le infezioni hanno sulla maturazione del sistema immunitario umano, nonché sul funzionamento dei globuli bianchi del sangue che regolano le risposte immunitarie. Si spera infine di riuscire a valutare l`effetto dell`alimentazione sulla maturazione del sistema immunitario dei bambini, sulla loro flora batterica intestinale e sul comparire delle infezioni. Sebbene si concluderà solo tra diversi anni, dallo studio ci si aspetta di ottenere risultati che permetteranno una migliore comprensione della celiachia, delle allergie e di altre malattie autoimmuni. Il presupposto è che una attenzione maniacale all’igiene elimini sì germi nocivi, ma che contribuisca anche alla distruzione dei batteri buoni che compongono il microbiota intestinale, il patrimonio batterico che svolge un ruolo essenziale nella difesa dell’organismo da varie malattie e che è stato anche definito – cervello intestinale – perché la sua integrità sembra correlata anche alla salute del sistema nervoso. Quindi sì a lavarsi le mani con attenzione. è il primo sistema per proteggersi dall’influenza,  e a disinfettare gli oggetti che entrano in contatto con i bambini molto piccoli. È bene però non esagerare: sterilizzare il ciucciotto o il biberon dopo gli otto mesi non ha più senso, a meno che il pediatra non avverta in altro senso. L’eccessiva pulizia, poi, può predisporre a malattie cutanee come la dermatite atopica, legata anche alla secchezza della pelle per igiene non sempre necessaria.

 

Giorgia Andretti

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