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Giochi gonfiabili, i pericoli sottovalutati

aprile 28, 2017 10:00 am

Non solo soffocamento o rischio che si sgonfino all’improvviso, mettendo in difficoltà i bambini: i giochi gonfiabili possono contenere sostanze potenzialmente pericolose

Con le belle giornate di sole è facile che tutta la famiglia si regali un week end al mare, al lago, nella piscinetta già aperta vicino a casa. Braccioli, canotti e  palloni colorati fioriscono in edicole e negozi di giocattoli o anche sulle bancarelle del lungomare e diventano subito gli oggetti dei desideri dei nostri piccoli che li indicano e li richiedono, stregati dal colore, dalle dimensioni, dal fatto stesso che parlano di estate e di libertà. È bene però prestare un po’ di attenzione, perché questi oggetti così affascinanti possono contenere sostanze nocive.

 

Attenzione al cattivo odore

Lo hanno scoperto Christoph Wiedmer e Andrea Buettner del Fraunhofer Institute for Process Engineering and Packaging in Germania, che hanno svolto uno studio poi pubblicato sulla rivista Analytical and Bioanalytical Chemistry. Gli esperti hanno correlato la presenza del tipico odore della plastica alla presenza di sostanze come i composti carbonilici, i chetoni come il cicloesanone, l’isoforone, spesso responsabili dell’odore particolare che si avverte dai giochi gonfiabili. I ricercatori hanno analizzato con prove chimiche: salvagente, braccioli, palloni e altri giochi gonfiabili acquistati in supermercati o online. Tutti questi oggetti erano costituiti principalmente di polivinil-cloruro o Pvc. Grazie all’uso di solventi e di altri reagenti gli esperti hanno estratto altri composti presenti nei giochi: è stato possibile individuare una serie di altre sostanze potenzialmente pericolose. Queste e altre sostanze sono anche responsabili degli odori spesso forti di questi giochi.

 

Consigli per un acquisto attento

I rischi contenuti in questi giochi sta nel fatto che paradossalmente non viene loro rivolta la stessa attenzione che è invece dedicata a bambole, trenini, costruzioni e così via, insomma ai giochi da interno. I gonfiabili sono soprattutto considerati per quanto riguarda la sicurezza: di solito si sta attenti che non rischino di sgonfiarsi quando il bambino li usa mentre si trova immerso nell’acqua di mare o piscina. In realtà il contatto ravvicinato può implicare il passaggio, attraverso la pelle o la respirazione, di queste sostanze chimiche. Tutelarsi è però possibile: basta scegliere con attenzione i giochi, evitando internet, bancarelle poco raccomandabili e spendendo qualche euro in più  in un negozio serio, che venda gonfiabili senza Pvc. Inoltre,  è consigliabile lasciare il gioco all’aria, prima di gonfiarlo, almeno per un giorno intero, in modo che le sostanze si disperdano. Al bambino deve essere insegnato a non portare questi giochi alla bocca e, se si devono gonfiare, è importante usare una apposita pompetta.

 

Giorgia Andretti

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