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Annegamenti in estate, l’attenzione non è mai troppa

luglio 22, 2016 9:32 am

9 bambini e 100 ragazzi annegano ogni estate al mare e nelle piscine. Nonostante le raccomandazioni non c’è ancora la dovuta attenzione per evitare le tragedie.

Sono oltre 2.500 i decessi avvenuti tra il 2003 e il 2012 dovuti ad annegamento e non solo in mare, ma anche in piscina, nei laghi, nei fiumi e perfino nei bacini artificiali. Nella maggior parte dei casi le vittime sono bambini o ragazzi: secondo le stime, ogni anno circa 100 ragazzi e nove bambini di meno di 4 anni perdono la vita in questo modo. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, che ha fatto il punto della situazione nel rapporto – Incidenti in acque di balneazione: verso una strategia integrata di prevenzione degli annegamenti – questi eventi sarebbero in gran parte evitabili con interventi non impossibili: maggiore sorveglianza delle zone, una diffusione dei rischi da parte degli organi di comunicazione e attraverso l’apprendimento di semplici manovre di rianimazione.

Ecco dove e perché si rischia di più
Le prime raccomandazioni si riferiscono al luogo scelto per fare il bagno. Al mare, i bambini vanno sorvegliati sempre, anche se sono a riva dove si tocca e con i braccioli o salvagente indossati. L’annegamento non sempre è dovuto alla scarsa capacità di nuotare, ma può essere dovuto anche a una congestione, a un malore, oppure il bambino può essere travolto da un’onda improvvisa e battere la testa sul fondale. Ovviamente le buone capacità natatorie sono di aiuto: per questa ragione sarebbe opportuno che i bambini prendessero confidenza con l’acqua fin dai primissimi anni di vita. Qualche volta però il buon senso deve andare oltre la capacità di stare a galla: il discorso vale soprattutto per il mare a fondale digradante, che è improvvisamente profondo, oppure per i fiumi e i laghi che possono nascondere imprevedibili gorghi o buche, in grado di cogliere di sorpresa anche nuotatori esperti. Gli incidenti sono più frequenti nei tratti di costa non sorvegliati, per questa ragione L’Istituto Superiore di Sanità – ISS – auspica la presenza di bagnini anche nei tratti di spiaggia libera. Un discorso a parte meritano le piscine private, le pubbliche per legge sono sorvegliate: il rischio più elevato è che un bambino piccolo vi cada dentro mentre nessuno se ne accorge: per questa ragione la piscina del proprio giardino va sempre circondata con una recinzione che il piccolo non sia in grado di superare, anche se all’interno non c’è acqua.

Attenzione al rischio congestione
Mai immergersi in acqua, nemmeno se è bassa e soprattutto se è fredda, subito dopo aver mangiato o entro le tre ore successive al pasto: si rischia una congestione che può causare decesso. Subito dopo aver mangiato, infatti, si verifica un’affluenza di sangue nell’addome: stomaco e intestino, e, se ci si immerge nell’acqua fredda la temperatura corporea subisce un abbassamento improvviso. La digestione può quindi bloccarsi e provocare spasmi, crampi allo stomaco, pallore improvviso, sudore freddo e, a volte, un serio collasso cardiocircolatorio. Chi è in acqua quando si verifica questa congestione dello stomaco, rischia seriamente di annegare perché non riesce a mantenersi a galla a causa del malore improvviso. È quindi bene attendere che siano trascorse tre ore dal pasto, dopo colazione ne sono sufficienti due, ma è meglio attendere se ci si sente ancora sazi per un pasto abbondante o se comunque la digestione è un po’ ritardata. La congestione si può verificare anche se si è stati a lungo sotto il sole: il contatto improvviso con l’acqua fredda provoca un brusco calo della temperatura predisponendo a malore.

L’opportunità di un corso
Quando una persona si sente male, spesso la presenza del guarda-spiagge o di un medico riesce a evitare gravi conseguenze perché viene effettuato un trattamento di rianimazione come il massaggio cardiaco e la ventilazione artificiale. Sarebbe però importante che tutti fossero in grado di effettuare le manovre di emergenza in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. I corsi vengono organizzati in molte sedi e anche la nostra Associazione Guida per genitori offre questa possibilità da non perdere, che è rivolta a genitori, nonni, zii e a tutti coloro che sono interessati a contribuire a una maggiore sicurezza e serenità delle nostre vacanze.

Sahalima Giovannini

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