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Listeriosi, cosa fare e come prevenirla

giugno 21, 2016 9:21 am

Vittime anche in Italia per la listeriosi, un’infezione rara ma molto pericolosa dovuta a un batterio che si annida nei salumi, nei formaggi e si può trovare anche nel frigo di casa.

È una malattia rara, ma quando colpisce può essere pericolosa per la vita o, comunque, molto pericolosa soprattutto nei soggetti più deboli. Stiamo parlando della listeriosi, un’infezione dovuta a un batterio chiamato Listeria monocytogenes. A volte non se ne parla per anni, poi i fatti di cronaca la portano nuovamente alla ribalta. È successo anche di recente: nel nostro paese, nelle Marche, tre persone hanno perso la vita per un’infezione legata a questo germe. Di queste, una era ricoverata in serie condizioni dallo scorso febbraio. Ci sono state però vittime anche in Germania, sempre negli ultimi tempi. La Listeria è molto diffusa: vive nel terreno, nelle acque, nel concime, nell’intestino di animali di allevamento. Di conseguenza, la si può trovare un po’ dappertutto, in diversi tipi di alimenti, dalle verdure ai latticini, agli insaccati, ai cibi cucinati e poi lasciati raffreddare.

I rischi in gravidanza e nei primi mesi
Se entra in contatto con l’organismo di una persona sana può passare inosservata, o causare sintomi simili a quelli di una influenza. Più serie le conseguenze se il germe causa una infezione in un bambino, in una persona anziana o durante la gravidanza. Le future mamme, a cause delle modificazioni fisiologiche della gestazione, sono più soggette all’infezione. Inoltre, secondo il Centro americano per il controllo e la prevenzione delle malattie, una donna incinta ha una probabilità di circa 20 volte superiore agli altri adulti di essere attaccata dal germe. Se compaiono febbre, dolori muscolari, diarrea e dolori addominali è sempre opportuno rivolgersi al proprio ginecologo: una adeguata cura antibiotica scongiura rischi per la mamma e per il bambino, mentre trascurare il problema può causare nella donna una forma di meningite ed esporla al rischio di interruzione della gravidanza. Anche nei neonati possono verificarsi disturbi respiratori, insufficienza cardiaca e meningite perché il sistema immunitario dei bambini piccoli è ancora troppo immaturo per difendersi dall’attacco del batterio. Ecco perché nei bambini piccoli qualsiasi disturbo andrebbe sottoposto all’attenzione del neonatologo: i sintomi potrebbero essere una banale forma influenzale, ma è meglio esserne certi effettuando opportuni controlli, per evitare pericolose conseguenze.

Le misure igieniche per difendersi
Mai trascurare i sintomi, ma è altrettanto importante prevenire ogni possibile contatto con la Listeria. Non è difficile, basta seguire una accurata igiene in cucina. Prima di tutto è importante pulire regolarmente il frigorifero con acqua e aceto oppure con un detergente specifico. Infatti il batterio, con il caldo, tende ad annidarsi negli ambienti più freschi. Sempre per questa ragione, nei mesi estivi la temperatura del frigo andrebbe abbassata, perché la Listeria non sopravvive al di sotto dei 4 gradi. La verdura e la frutta vanno lavate con acqua pulita ed eventualmente un pizzico di bicarbonato e, se possibile, la frutta andrebbe sbucciata. Gli insaccati possono essere evitati in gravidanza, perché oltre alla Listera possono contenere anche il Toxoplasma, portatore di altre pericolose infezioni. Per lo stesso motivo, oltre che per il fatto di non essere cibi adatti, ai bambini molto piccoli è preferibile non proporre insaccati ma solo carni ben cotte. Lo stesso vale per il pesce: è bene acquistarlo fresco oppure surgelato e cuocerlo a puntino prima di consumarlo. No al pesce affumicato, che può contenere il germe. Infine, occhio ai formaggi: quelli stagionati e quelli molto freschi non sono a rischio, mentre possono contenere la Listeria quelli con le venature di muffa o quelli con la crosta bianca, tipo brie.

Lina Rossi

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