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Ferite, ustioni e altri incidenti: come affrontarli in vacanza

agosto 6, 2015 3:00 pm

Infanzia è sinonimo di cadute, ferite o piccole ustioni, facilmente risolvibili se siamo in casa ma può essere più difficile da gestire se si è in vacanza.

Si spera sempre che nulla venga a turbare la vacanza , ma sia per gli adulti sia per i bambini qualche piccolo inconveniente va messo sempre in conto. E’ sufficiente una ferita, una piccola ustione per spaventare e far perdere la testa, soprattutto se il medico di famiglia non è a portata di telefono. Ecco allora qualche indicazione di primo soccorso su come fronteggiare le emergenze più frequenti.

Come affrontare le scottature
Le scottature solari dovrebbero essere prevenute applicando sulla pelle del bambino una dose generosa di crema con alto fattore di protezione, almeno 40 per i primi giorni. Se si nota un eritema, però, si può lenire il rossore con impacchi di acqua fresca e con bagni tiepidi in cui è stato sciolto un cucchiaio di amido di riso, si trova in tutte le farmacie, ha un effetto lenitivo ed aiuta la pelle a rigenerarsi. Quindi, si può applicare un doposole specifico, a base di alghe per esempio con effetto disinfiammante. Se invece l’ustione avviene per contatto con oggetto incandescente, come una pentola o la parete del forno, per prima cosa è bene risciacquare la zona sotto acqua corrente fredda. Quindi si deve applicare una pomata specifica per le scottature, che ammorbidisce e disinfetta la pelle. La zona va protetta per un giorno o due con una fasciatura di garza sterile e con uno strato di crema a contatto con la lesione. Ci si può scottare anche con il contatto con un filo di corrente scoperto: in questo caso se l’ustione è limitata valgono le indicazioni di cui sopra, mentre il malessere e soprattutto la perdita di sensi richiedono l’immediato ricovero in ospedale.

Gestire tagli e ferite
Anche tagli e ferite sono eventi non rari soprattutto se si trascorre del tempo all’aria aperta. Riconoscere una ferita da taglio è facile: i margini sono netti e delineati e in genere si perde immediatamente un po’ di sangue. Se succede, la zona ferita va lavata abbondantemente con acqua corrente e sapone per rimuovere il maggior numero possibile di germi e residui. Non si deve toccare la lesione con le mani sporche. Quindi, si deve pulire la ferita con un liquido antisettico non alcolico. Se si perde molto sangue si può applicare una garza sterile e premere con una certa forza. Applicare un prodotto cicatrizzante in crema, polvere o spray favorisce la guarigione. Una ferita da contatto con una superficie ruvida va prima lavata con acqua corrente e sapone, quindi disinfettata facendovi scorrere sopra del liquido non alcolico. Se non è troppo profonda la si può lasciare all’aria in modo che guarisca, ma se è profonda per aiutare i tessuti a guarire va applicato uno speciale cerotto protettivo, a base di sostanze medicate e rigeneranti. Se la ferita è dovuta al morso di un cane o di un gatto o a un graffio, andrebbe sempre sottoposta all’attenzione di un medico del pronto soccorso perché potrebbe essere necessario ripetere la vaccinazione antitetanica e assumere antibiotici.

Come fare per traumi e contusioni
In vacanza può anche succedere di cadere. In questi casi, se la caduta avviene da un’altezza non eccessiva, in genere il danno è limitato a una semplice contusione. Per calmare l’infiammazione è utile applicare una borsa del ghiaccio, va tenuta circa dieci minuti, quindi tolta per qualche minuto e nuovamente applicata. Se, invece, la caduta è avvenuta da una altezza considerevole e si ha battuto violentemente una spalla, un ginocchio o un’altra parte del corpo piuttosto delicata, è anche possibile che si sia verificata una lussazione o una frattura, soprattutto se si è urtata una superficie dura come il marmo o il granito. In questo caso, è meglio andare al pronto soccorso perché fratture e lussazioni vanno sempre gestite dal medico.

Attenzione alle piante velenose
Stare all’aperto significa anche esporre i bambini al contatto con fiori, erbe e piante tanto attraenti quanto pericolose. E non è raro, soprattutto i più piccoli, che colgano un pezzetto di quel meraviglioso vegetale per portarselo alla bocca. Se il bambino ha ingerito o si ha il sospetto che lo abbia fatto foglie o bacche di queste piante, non si deve perdere tempo cercando di farlo vomitare, né gli deve essere somministrato latte. È invece importante contattare immediatamente un centro antiveleni o il pronto soccorso, cercando di essere il più possibile precisi nella descrizione della quantità di sostanza ingerita e sugli eventuali primi sintomi. Se per fortuna questa evenienza non si è mai presentata, si deve ricordare di sistemare le piante in luoghi non accessibili ai piccoli, spiegando comunque loro che le piante non sono buone da mangiare.

Giorgia Andretti

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