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Vediamo insieme quale indirizzo scolastico suggerire ai nostri ragazzi

gennaio 19, 2015 10:38 am

Le iscrizioni al primo anno di tutte le scuole sono iniziate e continueranno fino al 15 febbraio ma sono molti i genitori ancora indecisi. Gli esperti offrono consigli su come scegliere al meglio la scuola giusta per i ragazzi.

Dopo le registrazioni, anche le iscrizioni al primo anno di tutte le scuole di ogni ordine e grado sono iniziate lo scorso 15 gennaio, ma c’è ancora molto tempo per scegliere l’istituto o, se il ragazzino è più grandicello, per decidere l’indirizzo delle superiori. Proprio per il fatto di avere ancora diversi giorni, molti genitori sono indecisi: qualche istituto scegliere? In effetti la scelta della scuola non deve essere fatta con leggerezza. Per questo, gli esperti dell’infanzia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno messo a punto una serie di consigli rivolti alle famiglie.

Scuola dell’infanzia: scegliere bene il primo ciclo formativo
La scuola dell’infanzia, un tempo chiamata – scuola materna – è un momento particolarmente delicato dello sviluppo di ogni bambino. Per questo è fondamentale che i genitori si dispongano ad accompagnare e sostenere il proprio figlio affinché l’inserimento avvenga nel modo più sereno e armonioso possibile. Si deve realizzare un momento di crescita tanto per lui quanto, indirettamente, per la sua famiglia. Secondo gli esperti, è importante che si rispettino tempi e modalità proprie di ogni bambino, informandolo su cosa troverà, cosa farà e cosa gli verrà chiesto, adattandosi alle sue necessità in maniera elastica, sostenendolo e accompagnandolo in ogni momento importante: l’incontro con gli insegnanti, l’esplorazione degli spazi, l’introduzione alla classe. Il piccolo va rassicurato sulla capacità dell’ambiente e dell’insegnante di prendersi cura di lui e di ascoltarlo nelle sue necessità: cambiarsi e andare in bagno. L’insegnante della scuola a cui ci si rivolge dovrà illustrare ogni giorno le attività programmate, per rendere l’ambiente prevedibile e rassicurante. Al momento dell’iscrizione, sarà anche utile verificare che il bambino disponga di un piccolo spazio-contenitore solo suo, armadietto o altro, dove riporre le proprie cose e averne unico accesso.

Scuola Primaria: modulo o tempo pieno?
La scelta tra modulo – uscita a metà giornata e tempo pieno – uscita al pomeriggio, va calibrata, possibilmente, sul bambino, tenendo conto delle sue caratteristiche e delle sue eventuali difficoltà. In particolare, la scelta del modulo è indicata per coloro che manifestano difficoltà di attenzione, di apprendimento, oppure che devono effettuare particolari terapie in orario extrascolastico. Il tempo pieno, al contrario, consente una maggiore integrazione tra tutti i ragazzi. Se si adotta quest’ultima soluzione, da un lato si corre il rischio di aumentare lo stress dei ragazzi, in particolar modo quelli che soffrono il distacco prolungato dalla famiglia, ma dall’altro si favorisce l’integrazione reciproca tra loro. L’importante è che se il bambino si trattiene di più a scuola, non sia riempito di ulteriori compiti da svolgere al di là del normale orario scolastico. Un ulteriore aspetto da verificare riguarda il metodo di insegnamento utilizzato: soprattutto in caso di Scuola Primaria, infatti, non deve essere di tipo precoce rispetto alle normali potenzialità del bambino. Evitare istituti nei quali i professori marciano troppo spediti con il programma da portare a termine. Nella valutazione generale su quale scuola scegliere, quindi, è di fondamentale importanza verificare tutti questi aspetti parlando prima con i dirigenti scolastici e ovviamente con gli insegnanti della scuola a cui ci si rivolge.

La Secondaria di Primo grado: il grande salto
Spesso il passaggio dalle Elementari alle Medie si rivela problematico. E’ consigliabile individuare scuole vicine alla residenza, in modo che i ragazzi socializzino anche al di là dei normali orari di lezione. Abitare vicino all’istituto, inoltre, svincola i ragazzi dalla necessità di essere accompagnati dai genitori, consentendogli di raggiungere la scuola autonomamente. Con la preadolescenza al bambino è richiesta una maggiore capacità di rendersi indipendente ma se il piccolo non è preparato psicologicamente, tale momento può essere problematico. Mentre nella Scuola Primaria il bambino vede la maestra unica come il sostituto della figura materna, in quella Secondaria, dove c’è un maggior numero di docenti, questo rapporto risulta frammentato e quindi è più difficile mantenere l’approccio ottimale con ogni professore.

La scelta delle superiori: ascoltare il ragazzo
E’ importante che la scelta della Scuola Secondaria sia condivisa quanto più possibile con i ragazzi. I genitori, spesso senza esserne consapevoli, tendono a consigliare i ragazzi in relazione ai propri desideri piuttosto che all’effettivo orientamento del figli. E’ importante ponderare bene la scelta parlando in primo luogo con loro e ascoltando anche il parere degli insegnanti della Scuola Media. La fase di orientamento è molto importante per la scelta dell’indirizzo scolastico che potrebbe condizionare, se non adatto, la salute psicologica dei ragazzi.

Giorgia Andretti

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