Scuola secondaria: l’orientamento oggi si fa anche con Facebook
16 aprile 2012 in Scuola

L’anno scolastico sta finendo ed i nostri ragazzi hanno già scelto cosa faranno dopo le medie. Sono questi i mesi dell’orientamento, FB aiuta per fare la conoscenza e trovare tutte le info necessarie sulla nuova scuola.
Quando noi eravamo studenti, non sapevamo neanche cosa fosse l’orientamento scolastico: si sceglieva la scuola superiore o l’università in base alle proprie preferenze di studio. Se eravamo bravi in italiano la scelta erano il liceo classico o le magistrali. Se i calcoli erano il nostro forte, il liceo scientifico o gli istituti tecnici commerciali facevano al nostro caso. E se ci distinguevamo nel disegno o nelle lingue, gli istituti artistici o linguistici erano lo stadio finale. Lo stesso avveniva dopo, all’università. Spesso una scuola veniva anche scelta in base alla vicinanza a casa, per ovvi motivi di comodità. Oggi, tutto è più complesso e approfondito. Ci si informa addirittura due anni prima: non a caso, in questi giorni ci sono ragazzi di seconda media o studenti al penultimo anno delle superiori che pensano già all’orientamento. E molti genitori sono disponibili a seguire personalmente i figli, accompagnandoli in auto o dotandoli di un mezzo proprio, per raggiungere l’istituto prescelto. Forse è giusto che sia così: lo spettro della disoccupazione anche per il futuro non accenna ad allontanarsi, quindi è opportuno scegliere un indirizzo di studi che possa conciliare le proprie inclinazioni con le richieste del mercato del lavoro. Ecco perché è giusto chiedere e informarsi, avvalendosi di tutti i mezzi messi a disposizione.
Facciamo la conoscenza con l’orientamento scolastico
Per orientamento scolastico si intende quelle serie di misure e di proposte messe in atto dalle scuole stesse, dalle istituzioni, dagli uffici pubblici, per aiutare uno studente a capire quale sia l’indirizzo di studio più affine. L’orientamento si avvale di diversi strumenti. Innanzitutto ci sono gli open day, ossia le “giornate aperte” ai futuri nuovi iscritti all’interno degli istituti stessi: i ragazzi vi si recano, anche accompagnati dai genitori, per conoscere gli ambienti, la struttura, per parlare con insegnanti e studenti già frequentanti, conoscendo l’offerta formativa. Le scuole organizzano gli open day in giorni diversi, in modo che i ragazzi possano recarsi in diversi istituti, scegliendo con più obiettività e convinzione. Anche le università organizzano giornate aperte rivolte agli studenti delle superiori, che possono vivere un giorno “da universitari” conoscendo il nuovo ambiente, il piano di studio, la biblioteca, gli strumenti interattivi e multimediali. Spesso si svolgono anche incontri, organizzati dai docenti, per illustrare le varie facoltà con le possibilità di impiego.
Anche i Comuni fanno orientamento
Anche gli uffici pubblici propongono percorsi di orientamento. Tutti i Comuni di maggiori dimensioni dispongono di un ufficio preposto, chiamato infatti Ufficio di Orientamento Scolastico, che propone interventi per informare, aggiornare e dare risposte a studenti, famiglie, oltre che per i docenti stessi. L’ufficio offre anche strategie di sostegno agli studenti disabili, soprattutto per quanto riguarda il percorso di istruzione obbligatoria. È disponibile anche uno Sportello che fornisce informazioni sulle scuole secondarie di primo e di secondo grado, sui Centri di Istruzione e Formazione Professionale, sui corsi dopo il diploma e l’università e sui centri di formazione del Lavoro e Occupazione. Inoltre, il Comune organizza incontri e conferenze sul sistema scolastico, sul percorso formativo, sul quadro legislativo, sulle possibilità di impiego nel mondo del lavoro e in quali settori, toccando temi come i problemi dell’adolescenza e la gestione delle situazioni di disagio. È possibile per le famiglie richiedere anche incontri individuali per parlare con gli esperti della propria situazione: il colloquio va richiesto telefonicamente. Per accedere a questo sportello è possibile collegarsi al sito internet del proprio comune.
E per informarsi c’è anche Facebook
Il progresso tecnologico però avanza e oggi gli studenti possono affiancare ai canali tradizionali per l’orientamento scolastico anche i social network: tra essi, la parte del leone è recitata ovviamente da Facebook. Da tempo i ragazzi utilizzano questi strumenti per conoscersi, ritrovarsi, parlarsi, scambiarsi opinioni. E le istituzioni si adeguano. Il Ministero dell’Istruzione ha infatti in cantiere il progetto di anticipare il momento dell’orientamento alla quarta classe delle scuole superiori e di farlo attraverso Facebook. Questa proposta è stata già avanzata dal Ministro Profumo durante la giornata dedicata all’orientamento, svoltasi di recente a Roma, all’università di Tor Vergata. Il progetto ha l’obiettivo di lasciare ai ragazzi ancora più tempo per guardare dentro di sé, capendo quali sono le loro aspirazioni e le aspettative per il futuro. I giovani verrebbero messi in contatto con studenti più grandi, che possono fornire dritte, consigli, parlare delle loro esperienze, incoraggiare e incentivare. Si tratta di un obiettivo innovativo, che prende esempio da altri paesi europei ma non solo, dove il modello scolastico è decisamente all’avanguardia e molto più vicino al mercato del lavoro.
Giorgia Andretti































