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Regali alle maestre, scegliere tra l’utile e il futile

maggio 31, 2018 10:00 am

Un oggetto futile ma adorabile oppure qualcosa di utile? Nella scelta del regalo di fine anno alle maestre, è il cuore a dover decidere, un grazie per aver accompagnato la crescita dei bambini

Non è qualcosa di antiquato, che oggi non usa più. Un piccolo regalo alle maestre è qualcosa di sempre gradito. Più che il dono in sé, è importante il significato, perché quello dell’insegnante è un impiego difficile, carico di responsabilità, di difficile mediazione tra i bambini sempre più impegnativi e molti genitori, sempre più esigenti. Un dono alla fine dell’anno significa semplicemente grazie. La scelta è vasta, cerchiamo di capire cosa può piacere alle nostre insegnanti.

 

Nel passaggio da un anno all’altro

Va detto che il regalo alle insegnanti si usa soprattutto nella scuola per l’infanzia e alla primaria, quando tra maestre e bambini si crea un rapporto molto stretto anche dal punto di vista affettivo. Di fatto le insegnanti sono delle vice-mamme non solo perché spiegano le lezioni, ma consolano i pianti, disinfettano i graffi e intervengono nei momenti di crisi. Inoltre le maestre sono in numero ridotto: due alla scuola dell’infanzia e tre-quattro alle elementari, quindi anche con i genitori il rapporto è molto più vicino e quotidiano. Nel passaggio da un anno all’altro è sufficiente un piccolo dono, un ringraziamento e al tempo stesso un arrivederci a settembre. Può essere un oggetto tra l’utile e il futile, come la classica tazzona mug con incisa una frase spiritosa, per esempio – la matematica è bella… se sei l’insegnante. Oppure, si può optare per un portachiavi, ma non banale come al solito: può essere a forma di cuore, in un materiale spiritoso, anche in questo caso con una scritta simpatica come – le piccole pesti ti portano sempre nel cuore. Oppure si può andare sul personale, regalando per esempio una cena in un locale trendy alla maestra e al compagno oppure a un’amica, a patto ovviamente di conoscerne i gusti, oppure un biglietto per un concerto super, di musica rock o anche classica, o ancora un buono libri per sbizzarrirsi a scegliere quello che piace e non necessariamente un testo scolastico.

 

Quando si cambia scuola

Diverso è il discorso delle scuole medie, quando gli insegnanti sono più numerosi e il rapporto e più distaccato: in fondo i ragazzini sono cresciuti! In questo caso si può scegliere un regalo solo al termine del ciclo di studi, può essere anche importante, così come un regalo più impegnativo può essere quello che si dona alla fine della scuola elementare. In fondo si conclude un ciclo della vita ed è giusto che gli insegnanti siano ricompensati per il proprio lavoro con un piccolo regalo. L’ideale è sempre fare una colletta tra tutte le famiglie, senza richiedere cifre esagerate in modo che nessuno si senta a disagio. Si dovrebbe scegliere qualcosa che resti, che costituisca un ricordo. No alla cornice con la foto di gruppo, ne dovrebbero avere a decine, sì a un oggetto personale grazioso, poco impegnativo, come una collana o un bracciale in argento, un ciondolo, una bella borsa che però si può cambiare. Per gli uomini è sempre gradito un libro con belle illustrazioni, per esempio di arte o di paesaggi. Oppure un oggettino antico, che possa costituire anche una sorta di investimento. L’importante è lasciare correre la fantasia, senza dimenticare la misura e il buon gusto.

 

Giorgia Andretti

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