prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Interrogazione a scuola è sempre fonte di ansia

ottobre 12, 2017 10:00 am

Preparazione adeguata, qualche approfondimento personale, respiri profondi e fiducia in quello che si è fatto: ecco come nostro figlio dovrebbe affrontare con successo le prime interrogazioni

Il ricordo di vedere i nostri figli correre in spiaggia o passeggiare sui prati è già lontano e la scuola è iniziata da quasi un mese. Passati i primi giorni di rodaggio, soprattutto per chi inizia un nuovo ciclo scolastico, radunati e rivestiti tutti i libri, passata la malinconia per le vacanze, è ora di impegnarsi davvero. Vengono fissate le prime verifiche e le prime interrogazioni e, soprattutto per i ragazzini più grandi, alle prese con prove abbastanza impegnative, queste occasioni possono essere fonte di ansia.

 

Organizzarsi giorno dopo giorno

Eppure, l’antidoto all’ansia e alla tremarella, i sintomi pronti a far capolino alla prima interrogazione, esiste ed è alla portata di tutti, è sufficiente un po’ di buona volontà. Tutto sta in un minimo di organizzazione: questo significa che non va bene trascorrere interi pomeriggi al parco giochi o in giro con gli amici perché – tanto le interrogazioni non sono ancora iniziate – e poi studiare ore e ore il giorno prima dell’evento. Basta svolgere i compiti assegnati con calma, rileggere gli appunti presi in classe un paio di volte e fare lo stesso con la lezione assegnata. Fare questo ogni pomeriggio ruba poco tempo e permette di arrivare ai giorni che precedono l’interrogazione senza grosse lacune, senza le decine di pagine mai nemmeno lette una volta che obbligheranno a chiudersi in camera e a studiare a lungo, compreso il dopocena, arrivando al confronto con l’insegnante con una preparazione superficiale.

 

Apprendere e approfondire

Una volta, quando si studiava si tendeva ad imparare tutto a memoria, ripetendo la lezione a macchinetta: così si poteva dimostrare di avere studiato. Oggi le cose sono diverse ed entra maggiormente in gioco la creatività individuale e la capacità di ragionare, fare collegamenti e sviluppare pensieri personali in merito a quello che si studia. Questo vale anche per i ragazzini più giovani. Sicuramente la memoria è la base di partenza perché senza di essa non è possibile ricordare nomi, date, collocazioni geografiche e storiche: il punto di partenza. Una volta acquisita questa base, però, è importante porsi delle domande davanti a quello che si ha da studiare. Se non si capisce un concetto si può chiedere al fratello più grande, al genitore o al nonno oppure, cercare su una valida fonte in rete, come per esempio la Treccani Ragazzi. Sono benvenuti i piccoli approfondimenti personali, non equivalgono a fare una ricerca ma approfondire un concetto da apprendere e raccontare all’insegnante. L’importante è trovare un po’ di passione in quello che si studia, facendo uscire i concetti dal libro e avvicinarli alla propria vita.

 

Dormire bene e una buona colazione

La sera prima della tanto temuta interrogazione è importante concedersi una bella doccia calda, ha un effetto rilassante, seguita da una cena leggera, facile da digerire e facilitante il sonno. Niente ripasso dell’ultimo minuto: meglio distrarsi con un po’ di musica o un libro, con la consapevolezza di avere studiato in modo maturo e costruttivo. La luce andrebbe spenta alle 22, anche prima nei caso dei bambini delle elementari. Un buon riposo è la migliore ricarica per la giornata impegnativa che aspetta, così come una delle colazioni proposte da Zia Vittoria colazione che comprenda zuccheri semplici come miele, marmellata, cioccolata per sentirsi subito carichi di energia e complessi come le fette biscottate o cereali per essere ancora in forma dopo un paio di ore, quando si dovrà rendere al meglio. Tanti liquidi per idratare e dissetare come tè, latte o spremute di agrumi. Un bel respiro e via, pronti a dimostrare il valore acquisito!

 

Giorgia Andretti

- -



Advertising