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A scuola senza ansia

agosto 29, 2017 7:00 am

Al nido, alla materna, perfino alle elementari e alle medie il primo giorno di scuola è caratterizzato da emozioni contrastanti e anche da un po’ di ansia

Il primo giorno di scuola si avvicina e l’emozione si amplifica conseguentemente, è così per tutti, indipendentemente dall’ordine di studi. I ragazzini più grandi, delle medie o addirittura delle superiori provano curiosità ed emozione positiva perché sono proiettati soprattutto all’esterno di casa, quell’esterno popolato dagli amici. Diverso è per i bambini più piccoli, quelli delle elementari, della materna o che fanno il loro primo ingresso al nido. Per bambini di questa età, la casa e la famiglia rappresentano ancora il principale punto di riferimento. Andare a scuola significa quindi dovere confrontarsi con altri individui, gestire emozioni, divenire più autonomi e  sviluppare lo spirito di competizione. Per questo, almeno fino al primo anno della scuola primaria i piccoli possono essere malinconici e avere problemi nel separarsi dalla famiglia.

 

Nido e materna momenti delicati

In primo luogo non ci si deve preoccupare o avere i sensi di colpa perché si lascia il bambino al nido o alla scuola per l’infanzia. È vero che non si tratta di istruzione dell’obbligo, sono pur tuttavia,  tappe essenziali nello sviluppo del bambino,  assicurano affetto, cure, attenzioni e contemporaneamente insegnano al bambino a relazionarsi con i coetanei. Il bambino si adatterà meglio se saranno messe in atto piccole strategie per rendere meno brusco il distacco e la conseguente ansia da separazione. È utile far stare il piccolo a contatto con altri bambini prima di iniziare la scuola: le educatrici affermano che i bambini abituati a giocare con coetanei o anche a vedere altre persone si adattano più in fretta e meglio. È sufficiente invitare amici e parenti con figli della stessa età a casa, oppure permettergli di incontrare altri bimbi ai giardini, organizzando piccole feste. L’ideale sarebbe mettersi i contatto con i genitori di altri bambini iscritti alla stessa scuola materna. Nei giorni precedenti all’inserimento, è utile condurre il bimbo a conoscere le aule e le educatrici, lasciandolo giocare con qualche altro bimbo alla presenza dei genitori. Almeno la prima settimana di scuola, il piccolo dovrebbe osservare orario ridotto e solo quando si sarà abituato bene, sarà possibile allungare la permanenza  fino a completare l’orario ufficiale.

 

Emozioni contrastanti dalle elementari in poi

La maggior parte dei bambini frequentanti la scuola elementare non presenta grandi problemi, il primo giorno di scuola per loro è un po’ una grande festa: una sorta di raduno tra amici e insegnanti. Diverso è il primo giorno della prima  elementare, può diventare un giorno molto impegnativo per i piccoli alle prese con i nuovi compagni, con le nuove insegnanti e soprattutto catapultati in un’aula totalmente estranea a loro.  Non ci si può dimenticare che un bambino di sei anni ha lasciato il suo mondo rassicurante composto  dalle educatrici, una sorta di vice – mamme, dai giochi,  dagli strumenti in uso  e dagli spazi in gardino per affrontare l’istruzione vera. E’ normale che il confronto con bambini più grandi possa incutere timore: basti pensare alla  enorme differenza che c’è tra un bimbo di appena sei anni e un ragazzino di dieci. In questo caso è necessario mettere in campo tanta pazienza e dolcezza: sarà pronto per la scuola dell’obbligo ma resta pur sempre un bambino che affronta un mondo tutto nuovo. Anche in questo caso vale allora il suggerimento di organizzare incontri con i vecchi e nuovi amici, per esorcizzare l’ansia e trasformarla in momenti di grande allegria.

 

Giorgia Andretti

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