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Compiti delle vacanze non finiti, cosa fare

agosto 22, 2017 10:00 am

Un po’ al mattino e un po’ al pomeriggio, le letture la sera. Con calma e senza panico, ci si può organizzare per completare i compiti estivi non ancora terminati

Tra poche settimane ricomincia la scuola, la situazione della maggior parte degli studenti è univoca: ancora troppi compiti estivi da svolgere tra problemi di matematica, temi, esercizi di grammatica italiana e di lingua straniera. La giustificazione anche è sempre la stessa: a luglio faceva troppo caldo, ad agosto in vacanza con mamma e papà e non si poteva perdere tempo a studiare, sta di fatto che settembre si avvicina e c’è ancora molto da fare. Niente panico: con un po’ di organizzazione e di impegno si può completare tutto. Vietato fare giustificazioni … se gli insegnanti hanno stabilito un po’ di esercizi estivi, questi vanno svolti. Sarebbe molto diseducativo mostrarsi critici nei confronti dei docenti: i ragazzini si sentirebbero autorizzati a non rispettare la loro autorità.

 

Stabilire un piano di lavoro

In primo luogo si deve fare il punto della situazione, calcolando quello che resta ancora da fare. Il monte-lavoro va suddiviso per i giorni che ancora restano. Ci si può concedere la domenica di totale relax, ma se si ha davvero ancora molto da fare si dovrebbe dedicare allo studio anche parte del sabato. Vanno sfruttate le ore in cui al mare, in montagna o anche in città si hanno meno cose da fare. Se, per esempio, si rientra dalla spiaggia alle 12 perché c’è troppo sole, allo studio si può dedicare un’oretta prima del pasto. Se in città o in montagna ci si incontra con gli amici al mattino, il momento giusto può essere a metà pomeriggio, dopo un po’ di riposo pomeridiano. Alle ore in cui la mente è più fresca vanno dedicati gli esercizi più complessi. Se per esempio si ha difficoltà con la matematica, questa materia va svolta al mattino oppure dopo il relax del pomeriggio. Gli esercizi in cui si lavora più facilmente possono essere riservati ai momenti in cui si è più stanchi, perché riescono comunque a coinvolgere.

 

Lettura nelle ore di relax

Si dovrebbe preferibilmente lavorare da soli, perché l’obiettivo dei compiti estivi non è tanto terminarli tutti, quanto eseguirli in modo tale da ripassare il programma e colmare eventuali lacune in punti che non sono stati ben compresi. Quindi non è il caso che sia la mamma, il papà o la nonna disponibile a eseguirli. Va bene solo un piccolo aiuto, solo per chiarire gli aspetti più complessi. Inoltre solitamente in estate si hanno libri da leggere. La lettura dovrebbe essere un piacere e non un obbligo, per questo nelle settimane passate abbiamo segnalato dei libri per i ragazzini della scuola primaria e per i ragazzi delle medie inferiori quindi impariamo a sfruttare le ore di relax per leggere: nel riposo del pomeriggio, prima di andare a dormire, sotto l’ombrellone dopo il bagno o in un prato, dopo una bella camminata. Insomma, è possibile ancora recuperare il tempo perduto, senza ansia e facendo fruttare i giorni rimasti, arrivando a scuola preparati e ben riposati dalle lunghe vacanze.

 

Lina Rossi

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