prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Mensa scolastica, perché è meglio iniziare dal secondo

aprile 14, 2017 10:00 am

Alla mensa scolastica di due scuole elementari di Bologna anziché iniziare a servire il primo piatto, si inizia dal secondo. E’ un’iniziativa per promuovere il consumo delle verdure

È un classico tra i bambini: dopo un piatto di pasta, risotto o tortellini chiedono il bis ed è difficile avere ancora fame. Solo la golosità inviata a mangiare un po’ di secondo a patto che si tratti di polpette, formaggio o frittata. Purtroppo la golosità  non prevede le verdure. Sembra che i bambini siano allergici al colore verde dei vegetali, soprattutto perché sono quasi sempre proposte in modo sano, quindi poco appetibile, con solo un filo di olio e poco sale.

 

A Bologna si inizia con il secondo

Per ovviare a questo problema, in due scuole elementari di Bologna si è pensato di iniziare proprio dal secondo piatto a base di verdure. È l’iniziativa adottata in due scuole primarie, la Ercolani e la Pavese di via Cesare Pavese, per un totale di circa 350 bambini. Dal 3 aprile scorso, i piccoli si sono visti offrire prima il secondo piatto, seguendo le indicazioni del Tavolo cittadino di educazione alimentare. E’ stata infatti avanzata la proposta di iniziare il pasto con le verdure. La sperimentazione, è stata battezzata – Primi! Una questione di secondi – ed è già in uso in altre città. Nelle due scuole è stato avviato in contemporanea il progetto di rilevazione degli scarti: i dati della verdura avanzata saranno registrati durante la sperimentazione e poi saranno messi a confronto con quelli raccolti prima dello svolgimento del progetto. Se le verdure gettate vie dopo l’inizio del progetto saranno di quantità inferiore a prima, vorrà dire che l’obiettivo è stato raggiunto.

 

L’importanza di consumare le verdure

Si tratta sicuramente di una iniziativa da imitare, altamente educativa. Infatti, i bambini italiani consumano troppo poca verdura, preferendo la frutta che è sicuramente un valido sostituto ma che è comunque ricca di zuccheri, i quali si vanno ad aggiungere a quelli delle merendine, delle bibite dolci e ai carboidrati complessi di pane, pasta e riso. Gli zuccheri che i nostri bambini consumano sono quindi troppi ed è necessario ribaltare queste abitudini. Secondo gli esperti, solo conoscendo le verdure si possono imparare ad apprezzarle e mangiarle come apertura del pasto, quando la fame è tanta, può essere un modo per apprezzarne il sapore particolare. In un secondo momento, se il bambino ha ancora appetito, gli si propone il primo, per il quale c’è sempre posto. Le verdure, come  i legumi, devono tornare ad essere i protagonisti dell’alimentazione di tutti i giorni, perché è su di esse che si basa la piramide alimentare e la dieta mediterranea. I vegetali, soprattutto crudi, contengono minerali, vitamine e antiossidanti insostituibili, e non devono mancare in fase di crescita. Poi, a casa, si può chiedere ai bambini aiuto in cucina e far loro manipolare  le verdure da cuocere,  fornendo loro rondelle di zucchine, carote, straccetti di spinaci, lasciandoli così manipolare sotto la nostra supervisione. Così capiranno che quegli strani cibi, verso i quali nutrivano tanta diffidenza, possono invece aiutare a preparare piatti saporiti.  Le ricette ed i consigli di zia Vittoria vi aiuteranno sicuramente a coinvolgere i vostri bambini in cucina.

 

Lina Rossi

- -



Advertising