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Cellulare in classe, il garante ha dettato le regole

novembre 16, 2016 5:16 pm

Gli smartphone non potranno più essere vietati in classe. Potranno essere usati per registrare le lezioni sottostando, però, a una serie di regole decise dal Garante della Privacy.

Cadono i divieti di utilizzare i telefonini in classe: si potranno portare a scuola, saranno utilizzati per registrare le lezioni, ad essere vietata sarà la diffusione in rete delle immagini registrate. Le immagini non dovranno essere usate per ledere la dignità altrui e gli insegnanti potranno limitare il loro impiego in aula ma, non potranno sottrarlo agli alunni se questi lo tengono nello zaino. Sono le nuove regole per l’impiego degli smartphone nelle scuole stabilite dal Garante della Privacy.

Immagini e video mai in rete
Uno dei punti principali riguarda la gestione di foto e immagini, poiché in questo modo è facile danneggiare la dignità di una terza persona. Per questa ragione, sarà possibile catturare l’immagine di un amico o un compagno solo a patto di aver ottenuto il suo consenso, pieno ed esplicito. Particolare attenzione dovrà esserci nel caso in cui queste foto non proprie dovessero finire su un social network e anche su WhatsApp. Il rischio è che i dati personali di altre persone siano diffusi a caduta esponenziale difficilmente gestibili. Le lezioni potranno essere fotografate o registrare, così come potranno essere catturate immagine e video delle recite e delle gite scolastiche. Queste foto o video però non potranno essere messe on line soprattutto se compariranno altre persone a meno che no n ci sia l’autorizzazione di tutti coloro che compaiono nelle immagini diffuse.

Le regole anche per la scuola
Queste norme valgono in senso più ampio anche per il personale scolastico che gestisce i dati degli studenti e degli insegnanti. Sul sito della scuola non potranno infatti comparire dati personali che permettano a terzi di avere informazioni sugli studenti e sulla loro famiglie, così come sui docenti e il restante personale della scuola. Non dovranno comparire informazioni che riguardino la fede religiosa di un alunno e della sua famiglia, il tipo di dieta che segue e soprattutto il tipo di reddito di una famiglia, nel caso in cui richieda l’esenzione dal costo della mensa per reddito basso. A scuola potranno essere utilizzate le telecamere, ma solo nelle ore notturne quando non ci sono gli studenti, quindi solo per ragioni di sicurezza e dovranno essere chiaramente segnalate da cartelli.

Altre notizie sulla privacy
Saranno oggetto di privacy anche i dati che potrebbero circolare dopo che un ragazzo ha risposto a un sondaggio o a una ricerca di mercato. La scuola non potrà diffondere i dati personali degli studenti ad aziende che potrebbero contattarli per proporre acquisti. Solo dopo aver informato gli studenti, la scuola potrà diffondere i loro dati ad altri istituti o enti che si occupano della formazione e del futuro dei ragazzi stessi. Le regole riguardano anche un aspetto curioso, ovvero quello del tema in classe in cui si parli di vicende personali o di rapporti famigliari: i ragazzi potranno scrivere di questi temi, ma l’insegnante è tenuto alla riservatezza e quindi a non parlare ad altri di quanto scritto nei temi. Ancora da chiarire, invece, la questione del curriculum digitale dello studente: i dati personali, i voti, le attività extracurriculari, le scelte per l’alternanza scuola-lavoro saranno raccolti in una identità digitale le cui modalità devono ancora essere definite dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Lina Rossi

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