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Compiti delle vacanze, il tempo migliore per eseguirli

luglio 7, 2016 9:21 am

È arrivato il momento di iniziare i compiti delle vacanze. Con un po’ di organizzazione e di buona volontà si può arrivare a settembre perfettamente preparati per il nuovo anno.

Dopo il legittimo periodo di riposo dai libri e quaderni, che solitamente corrisponde al mese di giugno, è arrivato il tempo di per fare un po’ di compiti. Mancano ancora molte settimane al nuovo anno scolastico, ma è meglio non aspettare troppo: le settimane voleranno ed il rischio è di arrivare ad agosto con tutto il lavoro da fare. Sono in molti vedere i compiti come una fatica inutile, soprattutto, in un periodo in cui i bambini, stanchi dopo nove mesi di scuola, dovrebbero riposare. Se però le maestre li hanno assegnati, tanto vale lavorare un po’. I lati positivi di sicuro ci sono: tenersi un po’ in esercizio nei tre lunghi mesi di vacanza, colmare eventuali lacune e approfondire aspetti di materie che sono state un po’ trascurate.

Meglio quando non si è troppo stanchi
I compiti dovrebbero essere svolti nelle ore più fresche della giornata: l’ideale è un’oretta al mattino, dopo una buona colazione, prima di correre in spiaggia, passeggiare nei boschi e sentieri o andare a giocare nel parchetto vicino a casa. Per i bambini delle elementari un’ora è sufficiente, per i ragazzini delle medie potrebbe essere opportuno aggiungere ancora un’oretta nel pomeriggio, dopo un breve riposino. Le ore pomeridiane sono anche le migliori per dedicarsi alla lettura, solitamente ai ragazzi viene suggerita una selezione di libri per l’estate. Chi trascorre le vacanze con un adulto, per esempio la mamma o i nonni, sa di essere seguito anche solo con un’occhiata e con la certezza che i compiti vengano svolti con una certa regolarità. In altri casi, può essere più complicato invogliare i figli a fare i compiti: molti bimbi trascorrono i mese di luglio al campo estivo e spesso si aspettano le vacanze di mamma e papà per studiare.

Non aspettare troppo a lungo
Organizzare i compiti estivi da subito ed tutti i giorni è l’ideale per mantenere un buon allenamento negli studi e nell’apprendimento. I bambini potrebbero studiare un po’ prima di cena, dopo la doccia, quando il fisico è piacevolmente stanco ma la mente è ben sveglia per dedicarsi a un po’ di studio. Se il bambino non ha proprio nessuno che lo segua nei compiti, si può prendere in considerazione la possibilità di ricorrere a una studentessa universitaria che, con un compenso minimo, gli dia una mano. Oppure, si possono organizzare piccoli gruppi di studio assieme agli amici che non sono ancora andati in vacanza. Dopo un’oretta alla scrivania, è sufficiente una buona merenda per recuperare le energie e poi via, tutti fuori a giocare. L’importante è non rimandare tutto ad agosto, nelle poche settimane di vacanza insieme ai genitori, con tutti i compiti ancora da svolgere, con la stanchezza in agguato e il nervosismo pronto a scattare. È anche opportuno evitare di criticare quegli insegnanti che riempiono il diario di compiti”. È vero che i ragazzini devono riposare e giocare ma, prima di tutto, devono imparare a rispettare le istruzioni dei loro insegnanti, l’autorità a garanzia del buon apprendimento

Lina Rossi

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