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Mense scolastiche, ispezioni programmate dei NAS

maggio 18, 2016 3:00 pm

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inviato nelle scuole i carabinieri del NAS affinché effettuino controlli sulla qualità del cibo che viene proposto ai nostri bambini.

La maggior parte dei bambini al loro rientro a casa dalla scuola mette in discussione la mensa scolastica e lamenta: la pasta troppo cotta e fredda, polpette dall’odore poco rassicurante e verdure insipide. Certo, c’è sempre la possibilità che siano i bimbi a essere un pochino esigenti, abituati come sono ai piatti deliziosi preparati dalla mamma e dalla nonna, ai panini fin troppo saporiti del fast food, agli snack di tutti i tipi. Ed è vero che il ruolo del cibo scolastico è anche questo: educare i bambini a scoprire i sapori più semplici e veri, senza troppi condimenti, che spesso insieme ai proprio compagni, in un momento di condivisione come è quello della mensa, si impara ad apprezzare di più.

Cibo buono e di qualità
È però molto sottile la linea che divide un pasto, forse un po’ incolore, ma genuino, da pietanze obiettivamente poco appetibili e forse preparate anche con ingredienti la cui qualità è tutta da verificare. In questo caso, infatti, non è solo il sapore, ma la genuinità del cibo a essere messa in discussione. Sarebbe già importante che i bambini potessero scegliere cibi buoni, tali da rappresentare un piacevole incentivo dopo la mattinata di studio e prima delle attività del pomeriggio. Quando è però la qualità che viene proposta ai bambini, non ci sono scuse che tengano. Ne è ben consapevole il Ministro della Salute, on. Beatrice Lorenzin, mamma da qualche tempo, che ha deciso di condurre un’indagine nelle scuole italiane proprio sulla qualità del cibo, per verificare se quello che i bambini consumano a scuola è di qualità e adatto ai loro bisogni nutrizionali. L’iniziativa è partita dopo che il Ministro ha raccolto una serie di dati relativi alle preoccupazioni dei genitori di tutta Italia, stanchi di sentir riferire che i propri figli a scuola non mangiano. Come ha spiegato la stessa Lorenzin intervenendo all’assemblea di Federalimentare a Cibus, i carabinieri dei NAS faranno dei controlli a campione nelle scuole italiane per verificare se la qualità dei cibi presenti nei menu e nelle diete per particolari esigenze rispondano alla qualità necessaria ai bambini.

Troppi genitori sono insoddisfatti
Il punto della situazione sui controlli sarà effettuato ogni tre mesi e l’indagine riguarderà oltra alla qualità del cibo nelle mense scolastiche anche le scelte degli alimenti che vengono proposti nelle diete a seconda della fascia di età e in quelle per particolari esigenze, per esempio per la malattia celiaca o per le allergie ad alcuni alimenti. L’intervento, assolutamente adeguato perché ha una finalità educativa oltre che strettamente nutrizionale, è condiviso anche dagli esperti di Coldiretti, che ribadiscono come un genitore italiano su cinque, il 20%, ha una valutazione negativa dei pasti serviti nelle mense scolastiche, mentre il 42% la ritiene appena sufficiente. La maggioranza ritiene che le mense dovrebbero offrire i cibi più sani per educare le nuove generazioni , ma anche gradevoli dal punto di vista del gusto, perché il pasto di mezzogiorno è molto importante per la serena continuazione della giornata e rappresenta una carica non indifferente di energia. Quindi, se è vero che non si deve proporre ai bambini piatti tipo junk food purché i piccoli mangino, è anche vero che pesce, carne e verdure possono e devono risultare gradevoli e accattivanti, sempre partendo da una materia prima di qualità.

Lina Rossi

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