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Bravi a scuola dormendo tanto

aprile 18, 2016 3:47 pm

Basterebbe dormire un po’ di più ogni notte per ottenere risultati migliori a scuola. Ormai manca poco alla fine dell’anno, facciamo riposare di più i bambini.

Il proverbio dice che chi dorme non piglia pesci: forse pesci no, ma voti migliori a scuola sicuramente sì. Lo sostiene uno studio canadese, secondo il quale basterebbero diciotto minuti di sonno in più ogni notte per ottenere voti migliori a scuola. Quindi, in queste ultime settimane sui banchi e con le ultime verifiche in tutte le materie, oltre a studiare un po’ di più bisognerebbe riprendere la buona abitudine di andare a letto prima. I risultati positivi si notano già dopo solo cinque giorni.

Voti più alti in matematica e letteratura
Lo studio canadese è stato condotto su bambini della scuola primaria: è emerso che i voti in matematica e in inglese aumentano se i bimbi dormono in media diciotto minuti in più ogni notte, per almeno 5 notti di seguito. Lo studio è stato svolto presso la Mcgrill University ed è uscito sulla rivista specializzata Sleep Medicine. I ricercatori hanno arruolato 74 bimbi di età compresa tra i 7 e gli 11 anni, coinvolgendoli in un programma di apprendimento che prevedeva anche l’educazione al sonno. I bambini dovevano indossare un dispositivo simile a un orologio, da tenere al polso per registrare le fasi di veglia e sonno di chi lo indossa, tenendo conto anche delle le condizioni di luminosità che inducono o meno il sonno e di altri fattori ambientali. Le informazioni raccolte con il dispositivo sono state poi studiate dai ricercatori. Si è potuto così scoprire che aumentare anche di poco la quantità di sonno del bambino significa ottenere migliori voti scolastici. Il miglioramento è quindi dovuto ad andare a dormire circa venti minuti prima. Ovviamente, più si dorme migliori potrebbero essere i risultati a scuola.

I benefici del sonno sui processi cognitivi
Un adeguato numero di ore di sonno è essenziale a tutte le età, anche per la salute del cervello e la conservazione della memoria: un fatto importante soprattutto quando si va a scuola. Dormendo, infatti, le cellule nervose entrano in una situazione di stand-by che permette loro di rigenerarsi, fissando le informazioni registrate durante la giornata. Di conseguenza, dati, numeri, concetti e immagini appresi a scuola vengono rielaborati più facilmente e ricordati meglio, quindi studiare risulta più facile e più efficace: se si dorme di più, insomma, non occorre gettarsi in vere e proprie maratone di studio. E’ suffficiente un adeguato ripasso con la mente fresca e i risultati non tardano ad arrivare. Insomma, in queste ultime settimane di scuola, in cui i bambini più piccoli studiano per avere una media più alta e i grandi delle superiori si impegnano per non avere debiti formativi, un’ora di sonno in più è proprio un valido aiuto. E non è così difficile impegnarsi per arrivare a dormire abbastanza, secondo quanto raccomandano le linee guida americane del sonno – dalle 9 alle 11 ore al giorno, dai sei ai 13 anni e dalle 8 alle 11 ore al giorno dai 14 ai 17. Una cena veloce e leggera è sufficiente ma soprattutto non più tardi dello ore 20 per recuperare tempo. Inoltre, niente musica veloce e ad alto volume e a spettacoli o a videogiochi violenti. Via anche il telefonino: spento e in un’altra stanza e mai usato per prendere sonno. La luce azzurra che emana infatti aumenta l’attività cerebrale, rendendo il sonno più leggero e irrequieto.

Giorgia Andretti

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