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Gite scolastiche a rischio, troppe responsabilità

marzo 11, 2016 9:25 am

Toccherà a presidi e accompagnatori effettuare controlli di sicurezza su autisti e compagnie di trasporto. Un’ulteriore responsabilità che potrebbe ridurre i viaggi di istruzione.

Le gite scolastiche, o viaggi di istruzione o ancora, come vengono chiamate più di recente – le uscite didattiche – che proprio in questi mesi primaverili costituiscono piacevoli appuntamenti per bambini e ragazzi delle scuole, rischiano di saltare o, per lo meno, di subire una drastica riduzione. Infatti, si trovano sempre meno insegnanti disponibili a seguire e a controllare alunni di tutte le età in ambienti aperti, potenzialmente pericolosi, assumendosi la responsabilità della loro sicurezza e incolumità. D’ora in poi, saranno ancora maggiori le responsabilità a carico degli insegnanti stessi e perfino dei dirigenti scolastici. Lo sentenzia una nuova circolare ministeriale.

Pullman e autisti scelti dai presidi
Una circolare del Ministero dell’Istruzione, la n. 674 risalente allo scorso 3 febbraio, infatti, stabilisce che d’ora in poi saranno i dirigenti scolastici ad avere la responsabilità sui mezzi di trasporto, ovvero sui pullman, con i quali i ragazzini raggiungeranno la località della gita. Inoltre, toccherà anche ai dirigenti delle scuola verificare che gli autisti siano in regola con tutte le norme che regolano la conduzione di pulman. Bisognerà accertarsi che l’azienda di trasporti sia iscritta al registro elettronico nazionale e sia in regola con i versamenti all’Inps e all’Inail. E fino a questo, si potrebbe essere d’accordo. Il capo dell’istituto, però, è anche tenuto ad accertarsi personalmente che il mezzo sia idoneo: prima della partenza deve controllare l’usura degli pneumatici, il funzionamento dei freni e il fatto che il conducente rispetti le pause e che non superi i limiti di velocità. Il preside insomma, dovrà anche avere competenze da meccanico, a quanto pare. E, a chi toccherà il controllo nel viaggio di ritorno, quando il capo dell’istituto non potrà essere personalmente presente? E all’estero? E, ancora, nel caso in cui i ragazzi partano con il treno, il preside dovrà preoccuparsi anche dei treni delle Ferrovie dello Stato?

I ragazzi potranno andare in gita?
Sembra un decreto che scarica la responsabilità su dirigenti e accompagnatori, colmandoli di mansioni di cui non possono avere la competenza e che li mette a rischio di serie colpe, nel caso in cui dovesse verificarsi una qualsiasi evenienza che deve pur sempre essere messa in conto. La decisione somiglia molto a quella, di poche settimane fa, sul fatto che i farmaci per i diabete ai bimbi devono essere somministrati dagli insegnanti . Insomma, la tendenza è caricare il personale scolastico di mansioni che non competono, su argomenti delicatissimi come la salute e la sicurezza. Sarà purtroppo una conseguenza il fatto che ci saranno sempre meno insegnati e presidi disposti a prestarsi alle nuove mansioni e le gite scolastiche saranno a rischio. Ed è un peccato, perché andare in gita con la classe è un momento importante per i ragazzi, sia per la socializzazione al di fuori dell’aula, sia perché per molti bambini visitare musei, teatri, città d’arte con la classe è l’unica possibilità per farlo. E la cultura, si sa, non è solo quello che si apprende dai libri. Con questa direttiva, le gite scolastiche subiranno sicuramente una drastica diminuzione.

Lina Rossi

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