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A scuola a piedi? Sì, vantaggi e divertimento assicurato

settembre 7, 2015 9:52 am

Non solo buon umore, andare a scuola a piedi attiva anche la circolazione del sangue e dà la sveglia. Inoltre, consente una buona conoscenza del proprio quartiere.

Per arrivare a scuola di buon umore e ben svegli? E’ sufficiente andarci a piedi. Proprio così: è un modo per iniziare bene la giornata. Certo, forse non sarà possibile farlo proprio tutti i giorni: ci sarà la mattina in cui farà molto freddo oppure pioverà, oppure si sarà in ritardo. Se, però, non si abita troppo lontano dalla scuola, sarebbe proprio il caso, appena possibile, di rinunciare all’auto o allo scuolabus e fare il tragitto a piedi. La salute fisica e psicologica ha solo da guadagnarci, tanto è vero che sono molte le scuole italiane ad organizzare i vari progetti – pedibus – gruppi di bambini si ritrovano in punti strategici del quartiere e, accompagnati da due o più genitori volontari, raggiungono la scuola.

Andiamo a scuola insieme?
Anche se presso il proprio istituto non esiste un progetto del genere, è possibile organizzarsi autonomamente oppure mettersi d’accordo con compagni di classe o altri amici che vivono nella stessa zona. Basta darsi l’appuntamento in un punto di ritrovo facile per tutti, con un buon margine di anticipo rispetto all’orario di inizio delle lezioni: se, per esempio, la campanella suona alle 8.20 e la scuola dista 600 metri, ci si dovrebbe incontrare almeno alle 8, per non correre, fare la strada con calma chiacchierando, magari scegliere un percorso alternativo con meno traffico e quindi l’aria più pulita. Il piacere di andare a piedi è proprio questo: non affrettarsi, arrivare puntuali dopo aver scambiato due parole con gli altri amici, cosa che aiuta anche a smorzare l’eventuale tensione per una verifica o un’interrogazione. Ovviamente per riuscire a trovarsi in tempo con gli amici è importante svegliarsi con sufficiente anticipo, fare colazione con calma e vestirsi senza correre: ecco perché è bene, la sera prima, andare a letto presto, non oltre le 21.

Benefici sul corpo e sulla mente
Andare a scuola a piedi è prima di tutto un modo per combattere la sedentarietà, responsabile per i bambini di oggi del peso in eccesso con tutti i rischi correlati. Per restare in forma è importante il movimento, ma non basta fare dello sport strutturato in palestra una o due volte la settimana: si deve recuperare l’abitudine al moto nella vita di tutti i giorni. Un’opportunità sta proprio nell’andare e tornare da scuola a piedi. Inoltre, fare due passi di primo mattino scioglie i muscoli ancora un po’ rattrappiti dal sonno, favorisce la buona circolazione del sangue donando una buona ossigenazione a tutti i distretti del corpo cervello compreso, migliorandole performance nelle interrogazioni e verifiche. Inoltre, il moto stimola il sistema delle endorfine, ormoni naturali che regalano benessere arrivando in classe più sereni e di buon umore.

E’ anche un modo per crescere!
Raggiungere la scuola a piedi ha anche un valore altamente educativo. In primo luogo, dovendosi incontrare con altri bambini per andare in gruppo, si è obbligati a essere puntuali. Inoltre, è un’occasione per stringere nuove amicizie, soprattutto tra bambini del proprio quartiere: così quando si sarà più grandi si potrà andare a scuola da soli. Camminare in gruppo aumenta anche il senso di responsabilità: si diventa più vigili ai segnali della strada, negli incroci, negli attraversamenti e nei semafori, sono tutti indicatori da affrontare in modo più responsabile, senza lasciarsi trascinare passivamente mollemente seduti all’interno di un’auto. Andare a piedi permette di scoprire il quartiere, quindi di orientarsi e di maturare: permette di conoscere edicolanti, negozianti, custodi di condominio aumentando il numero dei volti noti della propria zona. Tutto questo regala ai bambini una maggiore fiducia nelle proprie capacità di autogestione rendendoli più maturi e preparati ad affrontare in autonomia la strada.

Lina Rossi

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