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Dalla materna alle elementari e da queste alle medie

settembre 1, 2015 9:27 am

Il passaggio di scuola può essere complicato per i nostri figli, le novità sono tante e tutte impegnative soprattutto per i più piccoli, aiutiamoli in questo percorso.

Tornare a scuola, tra i banchi, al chiuso dopo le lunghe giornate trascorse all’aperto, è difficile per tutti, ma soprattutto lo è per i bambini e i ragazzini all’ingresso al ciclo scolastico superiore: dalla materna alle elementari e dalla scuola primaria a quella secondaria di ogni grado. Si tratta di una situazione psicologicamente impegnativa, il bambino viene proiettato in un mondo del tutto sconosciuto: nuovi insegnanti, nuovi compagni di classe e nuovi ambienti. Questo sicuramente stimola la naturale curiosità e la voglia di conoscere tipica dei bambini, ma può generare anche un po’ di timore: gli insegnanti saranno molto severi? I compiti e le lezioni saranno tanto difficili? E se i compagni sono antipatici? A questo si aggiunge la naturale nostalgia verso quello che è stato: la vecchia classe, stranota in ogni suo angolo e rassicurante, gli amici di sempre, le insegnanti e le educatrici della materna vissuti quasi come sostituti materni.

Una normale fase di passaggio
Sono sensazioni provate da tutti i bambini ed è giusto che sia così: se non vivessero una sorta di iniziazione psicologica, se non avvertissero il cambiamento vorrebbe dire che non sono davvero maturati. La crescita infatti passa anche attraverso momenti contrastanti, di incertezza e di difficoltà, davanti ai quali non si può restare insensibili. È quindi giusto che noi genitori, prima di tutto, non carichiamo di ansia questo periodo di attesa: in fondo si tratta della vita dei nostri figli e non della nostra. È nostro dovere sostenerli e far sentire loro che siamo vicini, senza però sostituirci a loro. È anche sbagliato l’atteggiamento contrario, che tende a sminuire l’esistenza della difficoltà e delle paure, con le classiche frasi di falso incoraggiamento del tipo: che cosa vuoi che sia il passaggio di scuola? Ci sono passati tutti. Ma è anche scorretto prospettare ai figli false aspettative, assicurando loro che tutto sarà bello e facile, gli insegnanti bravissimi e i compagni simpaticissimi. Ogni minima difficoltà potrebbe infatti essere vissuta come un fallimento.

Iniziamo a conoscere il nuovo ambiente
La strategia vincente, che rassicura i ragazzini senza indurre false aspettative, è cercare di entrare in contatto prima con il nuovo mondo della scuola. È più facile per chi ha già un fratello più grande, in famiglia si è già seguito lo stesso percorso. Se non è così, si può approfittare dei giorni ancora a disposizione per conoscere, per esempio, il quartiere stesso della nuova scuola. Andiamoci a piedi, con nostro figlio, come se fosse una gita cittadina. In una giornata di bel tempo, mai di pioggia, concediamoci una bella passeggiata tutti insieme, anche con il papà. Si raggiunge la nuova scuola, si impara a conoscere il tragitto con i negozi, i palazzi, il giornalaio, anche più volte, in questo modo il percorso diventa famigliare soprattutto se il ragazzino andrà alle medie e potrebbe dover tornare e casa da solo. Magari si può cercare un bel giardino dove giocare un po’, diventerà senz’altro un punto di ritrovo con i nuovi amici e si può terminare la spedizione in una buona gelateria o anche in pizzeria: nei dintorni ce ne saranno senz’altro.

Una festa per ben cominciare
Oltre a conoscere il tragitto e l’edificio, si può anche provare a coinvolgere il bambino, per esempio, nell’acquisto dei libri di testo, del materiale didattico e di tutto quello che riguarda la scuola. Una volta portato a casa i libri, si possono sfogliare insieme, per capire cosa si dovrà studiare: conoscere farà sembrare tutto meno difficile. Foderare i testi, applicare le etichette, non dovrà essere visto come un compito noioso, ma come un modo per avvicinarsi di più alle novità che attendono i nostri figli. Infine, nulla vieta di conoscersi anche tra genitori e ragazzi: in genere gli elenchi con le classi vengono pubblicati in anticipo e quasi sempre si conoscono già un paio di persone, anche solo di vista. Un po’ di coraggio, un paio di telefonate e organizzare una merenda all’aperto, in un giardino o sul terrazzo sarà più semplice di quello che si pensa. Sarà un modo per rompere il ghiaccio e farà piacere a tutti. E il primo giorno di scuola sarà molto più bello iniziare insieme la nuova avventura del passaggio di scuola.

Lina Rossi

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