prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Dormire bene è importantissimo sempre, ancor di più durante gli esami

maggio 25, 2015 10:01 am

Attività rilassanti prima di coricarsi, cibo nutriente e digeribile e attività fisica all’aperto: ecco le regole semplici per stimolare il sonno sia nei bambini più piccoli sia nei ragazzi alle prese con gli esami alle medie e di maturità.

L’arrivo dell’estate è spesso il periodo meno facile per l’addormentamento, a tutte le età: la luce più intensa stimola la veglia invece del relax, i primi caldi possono rendere più difficile prendere sonno. Eppure è proprio questo il tempo in cui è opportuno dormire bene: il discorso vale per i bambini piccoli ma anche per i più grandicelli, quelli impegnati in questi giorni nello sprint finale tra interrogazioni e verifiche, senza dimenticare coloro alle prese con gli esami di terza media e superiori.

Dormire bene a tutte le età
Partiamo dai più piccoli. È essenziale seguire una routine regolare nell’andare a letto per i bambini fino a sei anni di età: li aiuta a dormire prima, di più e meglio. Lo sostiene uno studio condotto da un team di ricercatori guidati dalla Saint Joseph’s University in Philadelphia e pubblicato sulla rivista Sleep. Gli studiosi hanno sottoposto dei questionari sulle abitudini dei bambini e il sonno a 10.085 mamme di 14 diversi Paesi tra cui Australia, Nuova Zelanda, Canada, Cina, Hong Kong, India, Giappone , Corea, Malaysia, Filippine, Singapore, Thailandia, Regno Unito e Usa. Dal questionario e’ emerso che meno del 50% dei neonati, piccoli e bambini in età prescolare seguivano una routine regolare nell’andare a letto, ma quelli i cui genitori la adottavano avevano risultati migliori in termini di riposo. Infatti, si addormentavano prima, avevano risvegli notturni meno numerosi e più brevi e la durata del sonno era maggiore, circa un’ora in più rispetto a chi non aveva mai avuto una routine precisa prima di addormentarsi, con ricadute positive anche sul comportamento diurno dei piccoli. È quindi essenziale seguire una routine adatta a ciascun bambino, aiuta il rilassamento fisico e mentale e quindi il buon sonno. Secondo l’American Academy of Sleep Medicine, si possono seguire attività piacevoli e rilassanti precedenti all’andare a dormire con l’obiettivo di stabilire una sorta di catena comportamentale per facilitare l’inizio del sonno. Le attività possono includere un bagno rilassante, lavare i denti e la lettura di una favola.

Relax e un po’ di sport anche per i più grandi
Lo stesso discorso potrebbe valere anche per i bambini che vanno a scuola e, più avanti, per i ragazzi che studiano per l’esame di terza media e per la maturità. Anche a 18 anni, infatti, è importante dormire almeno nove ore per notte e dormire bene in tutte le fasi del sonno, solo in questo modo il sistema nervoso può resettarsi fissando nella memoria concetti ed esperienze, oltre che nozioni apprese con lo studio. È quindi essenziale cercare di concentrare lo studio nelle ore diurne, soprattutto quelle del mattino e quelle del pomeriggio fino alle 18 circa. A questo punto è bene staccare per un’oretta per fare una corsa o un giro in bicicletta o comunque dell’attività sportiva o del movimento in generale. Il movimento aiuta a scaricare lo stress, mette in moto le endorfine e oltre a far sentire bene e sicuri di sé, migliorano la memoria. A cena, ci vuole del cibo buono ma nutriente e digeribile: una crema di verdure e legumi con crostini o anche del pesce al vapore o al forno. Poi per finire tanta frutta freschissima di stagione, a pezzi o frullata, anche con un po’ di yogurt e gelato. Niente caffè o Energy drink, danno l’illusione di restare più svegli ma eccitano troppo e interferiscono con i ritmi del sonno. Prima di andare a dormire, niente videogiochi, film impressionanti o letture impegnative: meglio la musica e un buon libro. La luce andrebbe spenta non più tardi delle 22, soprattutto se il giorno dopo si deve andare a scuola.

Lina Rossi

- -


ARTICOLI CORRELATI