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Per l’ass.ne Consumatori, computer e video sono nocivi per i bambini

dicembre 14, 2012 9:30 am

L’Associazione per la Difesa degli Utenti e dei Consumatori, ha reso noto i risultati della ricerca dell’Alliance for Childhood: computer e internet possono nuocere ai bambini, il loro utilizzo impedisce la corretta socializzazione

Chi non ha pensato di regalare un computer, magari portatile, o addirittura un IPad al proprio figlio o nipote, per Natale, alzi la mano. Ebbene, forse è il caso di ripensarci o, per lo meno, di accompagnare il dono con una serie di regole e di comportamenti corretti da far rispettare ai bambini. Solo così i piccoli potranno fruire al meglio di uno strumento di crescita, di una fonte di divertimento e di apprendimento che, però, può nascondere dei rischi. Sono queste le raccomandazioni che vengono dall’ADUC, ossia l’Associazione per la Difesa degli Utenti e dei Consumatori, che ha ripreso i dati ottenuti da una ricerca della Alliance for Childhood, un’organizzazione americana di educatori e psicologi. Secondo gli esperti della Alliance, il computer e quindi internet sono dannosi per la crescita corretta di un bambino: non favorirebbero la corretta socializzazione dei bambini.

Perché il computer può isolare il bambino
I bambini, soprattutto quelli più piccoli, hanno infatti bisogno di stare a contatto con i coetanei per favorire i rapporti sociali, imparare acostruire le amicizie, a fare le proprie scelte in fatto di ruoli e di giochi. I bimbi inoltre hanno bisogno di entrare in contatto con la realtà vera, fatta di colori, odori, contatti, esperienze, per mettere alla prova i cinque sensi nell’ambiente naturale, multidimensionale. E anche la scuola ha il dovere di indirizzare i bambini in tal senso. Secondo la Alliance for Childhood, oggi troppe scuole americane risparmiano su personale docente, gite, libri ed educazione artistica, sostituendo le esperienze indispensabili che derivano da questi ambiti con le risorse dell’informatica. E i danni sarebbero notevoli: i bambini, abituati sempre di più a internet e al computer, finiscono per vivere la realtà virtuale come se fosse vera, rinunciando allo sport, ai contatti sociali, alla lettura. La limitazione delle esperienze educative è solo il primo danno. Secondo questi esperti, infatti, lo stare sempre seduti espone all’accumulo di chili di troppo, quindi al sovrappeso e all’obesità già in età infantile, gettando le basi per tutti i disturbi di salute legati ai peso in eccesso in età adulta. Inoltre la postura immobile davanti al video causerebbe dolori muscolari alla schiena e al collo e aumenterebbe la tensione oculare.

Computer sì, ma con moderazione
Anche questa ricerca, insomma, non fa che ribadire ancora una volta che nell’approccio tra bambini e computer occorre la moderazione e la sorveglianza dell’adulto. In Italia, dove la diffusione dei computer nelle scuole è, tutto sommato, ancora limitata, gli alunni non corrono certo il rischio di passare troppe ore davanti al video. L’offerta formativa e, di conseguenza, l’apprendimento, sono ancora vincolati all’insegnamento tradizionale dei docenti, alle uscite didattiche numerose in tutte le scuole nonostante i tagli, ai corsi sportivi che vengono proposti pur tra tante difficoltà. Il rischio, piuttosto, viene dalle famiglie: non sono pochi i bambini che già a sei – sette anni hanno libero accesso al computer di casa o al proprio o anche soltanto ai giochi elettronici. Anche in questo caso, il rischio di diventare troppo sedentari è in agguato, così come la possibilità di limitare sempre di più gli indispensabili contatti sociali e i giochi con i coetanei, di rinunciare alla lettura e di fare meno sport. Certo, per i genitori sempre più impegnati il computer è un vantaggio… ma solo apparentemente. Un bambino solo davanti al computer può anche essere preda inconsapevole di pedofili incontrati on-line, possono infatti convincerlo a fornire il numero telefonico o ad organizzare un incontro all’insaputa di mamma e papà. L’attenzione non è mai troppa: stiamo sempre vicini ai nostri figli quando navigano in rete ricercando e lasciando vedere solo i siti con ilo bollino BLU ovvero la sigla HON, l’organizzazione internazionale che certifica la sicurezza e la visibilità del sito anche da parte dei più piccoli. Ascoltiamo con loro musica di qualità, facciamo ricerche e approfondimenti, magari lanciamoci in partite in giochi adatti a loro. In tempi limitati, però: dopo un’oretta al computer, ci vuole proprio una bella partita di calcio o una corsa ai giardinetti.

Giorgia Andretti

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