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Scuola a piedi, educhiamoli al rispetto delle norme

agosto 30, 2018 10:02 am

Insegniamo ai nostri ragazzini ad andare a scuola a piedi: così si manterranno in forma, contribuiranno a una mobilità ecologica, conosceranno il quartiere e si divertiranno

Qual è il movimento più naturale che ci sia? Il camminare: basti pensare che camminare ha contribuito alla migrazione di popoli, alla diffusione di culture, alla comunicazione quando il web non esisteva ancora. Peccato che oggi questa meravigliosa capacità si usi sempre meno: piuttosto che camminare, si va in palestra. Ecco perché oggi i bambini, anche se abitano a poche centinaia di metri dalla scuola, si fanno accompagnare a scuola in auto. Per combattere questa cattiva abitudine, che oltre a inquinare l’aria, ad aumentare il traffico predispone i bambini a obesità. Ecco perché si deve riprendere la buona abitudine di andare a piedi fin da piccoli.

 

I vantaggi del camminare

In molte scuole italiane esistono progetti – Pedibus o Piedibus – consistono in gruppi di bambini delle varie scuole che si trovano in punti prestabiliti del quartiere e, accompagnati dai genitori, raggiungono l’edificio scolastico a piedi. Il progetto ha l’obiettivo di favorire la mobilità sostenibile: il movimento più naturale e spontaneo dei bambini, che equivale anche a una città meno congestionata e a un’aria più pulita. In seguito, saranno adulti che ameranno la vita attiva, che appena potranno preferiranno la camminata all’auto. Abituarsi a camminare da bambini significherà essere meno sedentari, quindi meno predisposti a chili di troppo con tutte le malattie collegate. Inoltre, raggiungere la scuola a piedi equivale ad apprendere come ci si comporta sul marciapiedi e ai semafori. Conoscere il quartiere significa anche riconoscere i negozianti, i custodi degli stabili, le persone che compiono lo stresso tragitto, imparando quali sono le persone adulte sulle quali contare in caso di necessità. Camminare in gruppo permette di conoscere altri bambini, stringendo così nuove amicizie.

 

Organizziamoci con i compagni

Anche prima che venga varato il progetto pedibus nelle scuole è possibile organizzarsi in piccoli gruppi di amici. Ogni tre-quattro bambini ci dovrebbe essere un adulto per accompagnarli: in questo modo anche le mamme e i papà che non possono accompagnare sempre i bimbi a scuola sanno di lasciarli in ottime mani. Basta creare un gruppo di Whatsapp per mettersi d’accordo sul luogo di ritrovo e sull’orario. Camminare insieme scaccia le ultime tracce di sonno, mette di buon umore togliendo la malinconia dei più piccoli e si arriva a scuola in sicurezza e in compagnia, dopo aver fatto una bella passeggiata. Insegnare ai nostri figli a camminare significa fare qualcosa di importante per il futuro: oltre ad essere una abitudine salutare, consente di guadagnare autonomia e di sperimentare un senso di libertà.

 

Lina Rossi

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