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Cellulare a scuola: la Francia lo ha vietato

agosto 31, 2018 10:00 am

Cellulare si, cellulare no, in tutto il mondo il dilemma dilaga: è corretto utilizzare lo smartphone in classe? In molti sostengono che aiuti la didattica per altri la distrae

Fa discutere la legge approvata dalla Francia che vieta l’uso dello smartphone a scuola sia nelle scuole elementari sia nelle scuole medie inferiori. Già in campagna elettorale il Presidente Maron lo aveva annunciato: divieto assoluto dell’utilizzo del cellulare nelle scuole, e così è stato, la legge c’è e dal nuovo anno scolastico il cellulare è vietato, a coloro che lo utilizzeranno nonostante tutto, verrà sequestrato. Vediamo come è la situazione qui da noi.

 

Scuola e cellulare, cosa prevede il nostro legislatore

Lo scorso gennaio, il governo Gentiloni, su proposta dell’allora Ministro dell’Istruzione Fedeli ha sdoganato l’uso del cellulare in classe, bandito fino ad allora da una circolare del 2007. La direttiva vietava l’uso di qualsiasi device in classe, ovvero durante lo svolgimento della didattica. Sempre la circolare delegava il capo dei singoli istituti, nel pieno della loro autonomia, ad applicare le sanzioni ritenute più consone. La nuova direttiva e quindi attuale, prevedere l’uso dello smartphone e del tablet anche durante le lezioni a puro scopo didattico.  Ma chi può sostenere che lo studente stia effettivamente facendo ricerca a proposito della lezione in corso e non stia invece navigando per scopi esclusivamente privati?  E’ come accettare una sorta di autocertificazione dello studente che asserisce di utilizzare i device solo per la didattica. A chi spetterà quindi l’onere della prova, se questa poi potrà essere attuata?  Come al solito l’ambiguità è sottilmente presente, sta di fatto che se uno studente vuole utilizzare lo smartphone nel sottobanco per scopi privati può farlo, nessuno si accorgerà di nulla a men che la scuola non schermi l’edificio per le connessioni private lasciando solo il wi-fi della scuola con le registrazioni degli indirizzi IP di approdo.

 

Cosa sarebbe opportuno fare

Premesso che ha senso alle ultime due classi delle elementari fare educazione sul corretto utilizzo dei device, reali finestre sul mondo, sarebbe opportuno alle medie inferiori non consentire l’uso dello smartphone personale in classe. Purtroppo il cellulare è un elemento di disturbo, è sufficiente osservare gli adulti in macchina per capire quanto sia invadente come device, eppure durante la guida di una macchina si dovrebbe fare attenzione esclusivamente alla strada. Immaginiamo un adolescente durante una lezione di matematica o di fisica al quale può essere poco interessato se non si metta a sbirciare il suo cellulare.

 

Cosa prevedono gli altri stati europei

Non esistono norme specifiche nazionali e, un po’ dovunque, la scelta sull’utilizzo del cellulare è lasciata al singolo istituto scolastico, ovvero al Preside. Solo in Baviera, una delle regioni della Germania, ha stabilito il divieto del cellulare nelle scuole già dal 2006. Il controllo è delegato agli operatori della scuola, insegnati e assistenti, i quali possono requisire il cellulare. Negli9 Stati Uniti il divieto dei device nelle scuole è diffuso in tutti gli stati, solo nel 2015 il sindaco di New York ha sospeso il divieto, sembra su richiesta dei genitori.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Resp. Scientifico guidagenitori.it

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