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Gestire l’ansia della separazione: genitori e figli

agosto 31, 2018 1:00 pm

Ansia, stato emotivo che può colpire indifferentemente sia i bambini sia i genitori all’inizio del nuovo anno scolastico.  Anche se le razioni possono essere diverse la base di partenza è simile

La gran parte delle mamme vorrebbe poter controllare costantemente il proprio bambino e le domande ricorrenti che affollano i pensieri vanno da: cosa starà facendo? Con cosa starà giocando? La maestra saprà prendersi cura di mio figlio? E’ normale che ogni mamma abbia a cuore il contesto in cui il proprio figlio è immerso, la preoccupazione non dovrebbe però superare i normali limiti. La preoccupazione eccessiva può trasformarsi in ansia e questo non è un bene per la mamma ma lo è ancor di meno per il bambino.

 

Lo stato emotivo dell’ansia filtra all’esterno

Sappiamo bene tutti che i bambini sono come le spugnette, assorbono tutto ciò che li circonda, non solo i comportamenti ma anche gli stati emotivi. Il timore provato dalla mamma che qualcosa possa capitare al proprio figlio quando non è sotto la supervisione, soprattutto i primi giorni di scuola, quando deve affidare il proprio bambino alla maestra della materna o delle elementari, può essere percepito dal bambino come – se la mamma è impaurita nel lasciarmi a scuola, vuol dire che non è sicura e allora qualcosa di brutto potrebbe capitarmi. Il germe della paura può affondare le radici tra le convinzioni del bambino, generando la propria convinzione, ovvero: qualcosa di spiacevole può capitarmi. I bambini iniziano a costruire la loro realtà in base alle informazioni che noi genitori trasferiamo sia con le parole sia con gli stati emotivi.  E’ questa la situazione che non dovrebbe mai capitare ad un bambino perché il rischio reale è si convinca di non essere in grado di affrontare le esperienze della vita come tutti gli altri bambini. Saranno questi i bambini che faranno di tutto per non allontanarsi neanche per un attimo dalla mamma.

 

E’ bene tenere l’ansia genitoriale sotto controllo

E’ importante provare a lavorare fin da subito alla propria ansia o quantomeno renderla meno evidente ai bambini, proprio per evitare di generare loro lo stesso timore. Solo per ricordare, un bambino a cui viene trasferito il germe della paura, avrà paura di tutto, non solo di essere affidato alle maestre a scuola ma anche nelle attività quotidiane. Sarà un bambino che richiederà la presenza costate della mamma, non solo di giorno ma anche di notte. Una delle conseguenze della paura possono essere gli incubi notturni con il conseguente sonno disturbato dando così l’avvio al nervosismo durante il giorno. Potrà sembrare eccessivo ma questo è esattamente l’iter seguito dalla psiche sullo sviluppo delle paure nei bambini.

 

Alcuni suggerimenti alle mamme

La parola d’ordine è distrarsi, imparare a dedicare del tempo a se stesse, anche una semplice passeggiata nella strada dello shopping a curiosare tra i negozi o in un parco ad ammirare la natura può regalare mezzora di serenità.  L’attività in palestra o in un centro yoga può essere di aiuto. Una buona respirazione e il rilassamento fisico e mentale è un ottimo rimedio per imparare a gestire l’ansia. E comunque, è preferibile soffrire un po’ di ansia consapevolmente, piuttosto che mostrare i propri timori nel lasciare vostro figlio nelle mani delle maestre. Quanto più offriamo un’immagine di serenità e di accettazione incondizionata del mondo esterno ai bambini, tanto più loro saranno in grado di affrontare il mondo con la giusta tranquillità che tutti i bambini dovrebbero avere. Loro, i vostri figli ve ne saranno grati in futuro e ricordate sempre che le loro prime maestre di vita siete proprio voi mamme.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico guidagenitori.it

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