prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Il sonno, spazino delle informazioni inutili

marzo 29, 2018 10:00 am

Dormire è importante e deve essere rispettata sia la quantità sia la qualità del sonno fin dall’infanzia. Dormire bene elimina le informazioni inutili e aiuta a fissare i concetti utili

Chi dorme non piglia pesci? Forse, ma ha un cervello più sano e riposato. Le connessioni neurali che raccolgono informazioni importanti vengono rafforzate proprio durante le fasi del sonno profondo. Quando dormiamo, insomma, il cervello fa le grandi pulizie eliminando le informazioni che abbiamo acquisito e che non sono utili. Ad evidenziarlo è uno studio dell’Università di Cambridge, pubblicato su Neuron.

 

Via le informazioni inutili dormendo

Durante la giornata sono tante le informazioni che riceviamo. Il cervello crea o modifica le connessioni neurali a partire da queste interconnessioni cognitive. La maggior parte di queste informazioni sono irrilevanti e non ha senso tenerle, perché   sovraccaricano il cervello inutilmente. Fino ad adesso due sono state le ipotesi fatte su come nel sonno si modifichino le connessioni neurali create durante il giorno: una sostiene che tutte le informazioni siano rinforzate mentre dormiamo, mentre l’altra indica che il numero di queste si riduce. Alla ricerca di una risposta definitiva i ricercatori hanno analizzato i meccanismi alla base del mantenimento della memoria durante la fase del sonno ad onde lente – la terza fase, quella in cui non sono presenti i movimenti oculari rapidi – REM – nel cervello, ovvero quella del relax più profondo. Per farlo, sono state stimolate le connessioni neuronali di topi sottoposti a un tipo di anestesia che fa raggiungere uno stato cerebrale simile proprio a questa fase del sonno nell’uomo. E’ emerso che le connessioni più grandi vengono mantenute mentre quelle più piccole vanno perse. Il mantenimento delle connessioni e delle attività neuronali richiede molta energia ed è molto più efficiente mantenere solo ciò che è necessario: anche senza mantenere tutte le informazioni che riceviamo- conclude- il cervello impiega il 20% delle calorie che consumiamo.

 

Aiutiamo il cervello con sonno e cibi giusti

Insomma, dormire bene è importante anche per la salute del cervello, per avere una mente più attiva e pronta a ricevere informazioni sempre nuove. Questo è importante fin dall’infanzia, quando i ragazzini a scuola apprendono dati e concetti sempre nuovi. Il fabbisogno di sonno varia a seconda dell’età e anche delle caratteristiche individuali, ma a tre-quattro anni un bambino dovrebbe dormire 11 ore durante la notte e possibilmente fare un riposino di un’oretta nel pomeriggio. In questo modo il sistema nervoso compie un reset, elaborando le informazioni utili al suo sviluppo cognitivo. I genitori devono quindi favorire l’addormentamento, i bambini dovrebbero andare a letto non oltre le ore 21 a questa età, dopo una cena leggera e digeribile. Niente televisione, videogiochi violenti e soprattutto cellulare fuori della stanza: la luce azzurrina che emana, secondo recenti ricerche altera i ritmi circadiani del sonno e stimola la veglia. La classica lettura di una fiaba con sottofondo musicale o un gioco tranquillo sono l’ideale per scivolare nel sonno. Per la maturazione cognitiva di un bambino va anche scelto con attenzione il tipo di alimentazione.  Il pesce, per esempio, oltre a essere molto digeribile contiene acidi grassi che nutrono i neuroni. I cereali integrali danno energia a lento rilascio, mentre le verdure sono ricche di vitamine e di acqua che mantengono sane le cellule nervose. I menù di Zia Vittoria sono elaborati proprio nel rispetto delle esigenze fisiologiche di tutta la famiglia.

 

Sahalima Giovannini

- -


ARTICOLI CORRELATI