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Ai cellulari dovrebbe essere vietato l’ingresso in classe

settembre 5, 2017 7:30 am

Il cellulare, inseparabile compagno dei nostri ragazzi, non dovrebbe avere accesso in classe o almeno andrebbe tenuto spento, è una questione di rispetto per la scuola

Il più fidato compagno dei nostri figli, purtroppo anche quando sono abbastanza piccoli, sembra proprio essere lui, il telefonino: appena arrivati a casa dopo la scuola o lo sport si attaccano al video per scrivere agli amici, controllare i messaggi, cercare i video più cliccati. È la loro generazione, con interessi e modi di comunicare diversi da quella di solo un paio di decenni fa. A tutto però c’è un limite e, in questo caso, il limite è rappresentato dalla scuola, un ambiente dove lo smartphone non dovrebbe proprio essere utilizzato.

Le nostre leggi lo vietano in classe

Nel nostro paese, utilizzare il telefonino a scuola è vietato dalla Direttiva Ministeriale n. 30 del 15/3/2007, sono previste sanzioni disciplinari severe per i ragazzini sorpresi con il telefonino acceso durante le lezioni. Una norma creata anche per proteggere da eventuali forme di bullismo in rete: i video girati ai danni di ragazzi o ragazze più deboli, che hanno poi reagito in modo estremo, sono ancora nella memoria di tutti noi. Ogni scuola si regola diversamente: quelle più rigide applicano in pieno la legge e chi trasgredisce viene punito con una nota o addirittura con la sospensione se un ragazzo viene sorpreso a usare il telefono in classe. In altri istituti la condotta è molto più soft e ci si limita a ritirare il telefonino oppure a intimare al ragazzino di metterlo nello zaino.

 

Spento per rispetto e correttezza

In realtà il telefonino, durante le ore di lezione, andrebbe assolutamente tenuto spento, prima di tutto per ragioni di correttezza: durante le lezioni e i compiti in classe si deve prestare attenzione all’insegnante, seguendo le sue spiegazioni esattamente come fanno gli adulti quando sono al lavoro, che dedicano attenzione al cellulare solo nel caso in cui la telefonata sia per ragioni professionali .Secondariamente per i possibili danni da cellulare.

Gli insegnanti stessi tengono il telefonino spento e possono essere raggiunti da una chiamata solo se c’è un motivo urgente. È anche una questione di rispetto delle regole. La scuola – come i luoghi di culto, gli ospedali e altri spazi pubblici – è tra le zone che dovrebbero essere off limits per i cellulari, per questioni di privacy e di rispetto dell’altro. Quindi prima di tutto sono i genitori che devono dare ai figli il buon esempio, spegnendo il telefonino a tavola e in determinati luoghi e soprattutto mamma e papà non devono pensare che il cellulare sia un regalo giusto per un compleanno o per un bel voto: in questo modo si attribuisce davvero troppa importanza a questo oggetto. Meglio puntare su un’iscrizione a un corso sportivo, a una serata al cinema, a un week end in una città d’arte, in modo che il telefonino resti quello per cui è stato creato: un mezzo per comunicare con gli altri, quando è permesso farlo.

 

Sahalima Giovannini

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