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La buona scuola inizia dal rispetto per gli insegnanti

agosto 31, 2017 10:00 am

È importante insegnare ai figli il rispetto per gli insegnanti, non solo con le parole ma anche e soprattutto con l’atteggiamento, anche se noi genitori non sempre li apprezziamo

Gli insegnanti: categoria criticata, penalizzata, sottopagata, nonostante gli sforzi che fa per cercare di insegnare al meglio ai nostri ragazzi. Una categoria, certo, costituita da esseri umani, da persone con problemi personali, limiti e difetti. Una categoria, prima di tutto, da rispettare: non solo per gli insegnanti stessi ma anche – anzi soprattutto – per i nostri ragazzi, che partendo proprio dal rispetto per i docenti apprendono le regole della convivenza civile.

 

L’importanza del rispetto degli adulti

Il rispetto nei confronti dei docenti parte sempre dalle mura domestiche. Se infatti i bambini si rendono conto che i genitori sono dalla parte degli insegnanti e ne condividono idee e codici di comportamento, impareranno a propria volta a rispettarli. Questo significa che manterranno il corretto comportamento in classe, non parleranno mentre la maestra sta spiegando qualcosa ma alzeranno la mano attendendo il proprio turno. Inoltre, terranno un comportamento corretto perché, essendo consapevoli che il docente esercita l’autorità in classe, ogni azione sbagliata verrà sottolineata. E, anche se qualche compagno non si comporterà bene, nostro figlio si renderà conto di questo e non seguirà il cattivo esempio. Questo tipo di condotta in primo luogo è rispettoso della figura e del lavoro dell’insegnante e questo va a tutto vantaggio di nostro figlio, verrà, infatti, valutato in modo positivo; in secondo luogo, sarà a suo totale vantaggio più avanti con gli anni, quando si tratterà di avere rispetto per le regole e l’autorità, per i colleghi di lavoro e per gli altri adulti in generale. Non significa essere sottomessi, ma consapevoli del proprio ruolo e saranno assertivi nello stabilire i rapporti con gli altri.

 

Con i fatti e con le parole

I bambini apprenderanno il modo corretto se vedranno che sono i genitori, prima di tutto, ad avere rispetto per gli insegnanti. E, perché mamma e papà trasmettano questa sensazione, è essenziale che non si pongano da subito in modo critico nei confronti dei docenti, pensando che non agiscano per il meglio o che non siano preparati. I bambini sono dotati di sesto senso e riescono a cogliere anche i sentimenti che i genitori cercano di nascondere. Quindi il nostro consiglio è di essere ottimisti nei confronti dei maestri, cercando di apprezzare i loro sforzi. I bambini apprendono più facilmente con l’esempio che con le parole, è sufficiente pensare alle abitudini alimentari. È inutile raccomandare -rispetta sempre la tua maestra -se poi ci facciamo cogliere a criticarla a bassa voce oppure se ci lasciamo sfuggire – non è una brava insegnante. Quando poi arriveranno eventuali sgridate o brutti voti, è sbagliato prendere subito le difese del proprio figlio. Si tratta di un percorso educativo uguale per tutti ma a misura di bambino e gli insegnanti sono preparati a crescerli sia dal punto di vista didattico sia da quello della convivenza civile. È essenziale che i genitori assecondino questo percorso e, se hanno qualche dubbio, ne devono parlare direttamente con il docente.

 

Lina Rossi

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