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Botti di Capodanno abituiamo i piccoli ai rumori

dicembre 30, 2016 10:00 am

I bambini piccoli non amano i rumori forti e le tradizioni del Capodanno, tra botti e petardi, possono spaventarsi. Ecco come abituarli e soprattutto come tenerli al sicuro

I botti di Capodanno dividono: c’è chi non li può sopportare, soprattutto persone  anziane o di possessori di animali domestici e c’è chi, invece, la notte del 31 dicembre non vede l’ora di sbizzarrirsi in fuochi d’artificio, petardi e miccette. I genitori dei bambini piccoli si trovano in mezzo a queste due tendenze: pur avendo voglia di festeggiare, devono necessariamente fare i conti con le esigenze del loro bimbo. I bambini più piccoli hanno timore dei rumori forti, possono infastidire il loro delicato apparato uditivo e renderli nervosi, causando loro piccoli shock in grado di provocare, anche nei giorni successivi, risvegli improvvisi durante la notte, con crisi di pianto.

Proteggerlo e abituarlo poco per volta
Nei primi anni di vita è quindi importante proteggere il piccolo dai rumori troppo intensi. I suoi stessi ritmi lo difendono: un bimbo di uno, due o tre anni ha la necessità di andare a dormire presto, quindi nella sua cameretta i rumori provenienti dalle strade in festa lo raggiungono solo di riflesso, in modo ovattato. Può però capitare che qualche petardo venga acceso anche nelle ore pomeridiane, mentre il bimbo è a passeggio. Per evitare che si spaventi, è importante che il papà e la mamma mantengano un atteggiamento calmo e sereno: mettersi a urlare, inveendo contro il ragazzino che ha acceso la miccetta, serve solo a far capire al bambino che c’è qualcosa di cui deve avere paura. È un po’ come succede per il temporale: se la mamma o il papà dimostrano di apprezzare la pioggia, la luce improvvisa e il tuono che ne consegue, il bimbo imparerà a non avere paura. Può essere quindi utile abituare il piccolo ai rumori forti e improvvisi, per esempio lasciando cadere un coperchio e poi reagire con una risata, oppure battendo le mani mentre il piccolo è girato di spalle. L’obiettivo non è farlo spaventare, ma abituarlo progressivamente ai rumori intensi e improvvisi che, con il tempo, potrebbero anche essere associati al divertimento.

Al sicuro tra le braccia di mamma e papà
In realtà fino ai quattro – cinque anni è difficile che un bambino apprezzi il rumore come fonte di divertimento: se attorno ai dieci – dodici mesi si diverte molto a produrre suoni in modo autonomo, per esempio battendo un cucchiaio sul seggiolone, ma non apprezza quando il frastuono arriva dall’esterno. Per questa ragione, è meglio che il piccolo assista agli spettacoli pirotecnici e all’accensione dei petardi al sicuro, in braccio alla mamma e al papà dietro la finestra, con i vetri chiusi in modo che il rumore non giunga in modo troppo intenso. Quando poi sarà più grande, potrà giocare, se lo desidera, con le miccette oppure tenere in mano una stellina accesa, mentre gli adulti controllano che tenga il braccino ben teso e che le scintille non entrino in contatto con gli indumenti. Se in un futuro vorrà accendere botti e petardi, i genitori dovranno insegnargli ad acquistarli solo in negozi autorizzati, a non indirizzarli contro persone, animali od oggetti infiammabili e a non toccare quelli inesplosi.

Sahalima Giovannini

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