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Se la pubblicità favorisce il trash food

dicembre 2, 2016 9:22 am

La pubblicità di alcuni alimenti poco sani può essere deleteria per i bambini più piccoli: secondo alcuni esperti, infatti, li spinge a mangiare di più anche se non hanno fame.

La televisione troppo a lungo e senza controllo da parte dei genitori va limitata: e adesso c’è un ulteriore buon motivo. C’entra l’alimentazione: un gruppo di esperti ha dimostrato che, nella fascia di età tra i due e i cinque anni, vedere in televisione troppa pubblicità che parla di snack dolci e salati spinge a scelte sbagliate, portando il bambino a mangiare non per fame, ma per soddisfare il desiderio di avere quel prodotto che sembra così irresistibile.

Effetti maggiori tra i due e i cinque anni
Questa abitudine a mangiare anche in assenza di fame è pericolosa perché predispone a sovrappeso, obesità, insulino resistenza. Gli esperti che lo hanno messo in evidenza sono il gruppo di studio capeggiato da Jennifer Emond dell’Health Promotion Research Center di Dartmouth, in un’indagine pubblicata sulla rivista Pediatrics. E’ il primo studio di questo tipo, svolto su 60 bambini piccoli, di età compresa tra i due e i cinque anni, quindi molto suggestionabili dalle esperienze cognitive che vivono. Dallo studio è emerso che le pubblicità che reclamizzano cibo, condizionavano la qualità e la quantità di merende o snack consumate dai piccoli. Gli esperti hanno infatti proposto al campione di bimbi un programma di 14 minuti, intervallato da pubblicità di due tipi: o di prodotti alimentari o non correlate al cibo. Prima della visione, gli esperti hanno dato ai bambini alcuni snack, dicendo che erano liberi di mangiarne quanti ne volessero. È stato notato che i bimbi che assistevano a pubblicità di cibi, alla fine del programma avevano consumato una maggiore quantità di snack rispetto ai coetanei che, invece, avevano visto le pubblicità su prodotti non di tipo alimentare.

Controllare i bambini è possibile
I risultati dello studio sono significativi, perché provano che è possibile influenzare in positivo le scelte dei piccoli, semplicemente controllando i programmi ai quali i più piccoli sono esposti in televisione. In primo luogo, è bene che i genitori non lascino mai i piccoli di questa età davanti alla tv da soli e comunque mai per più di mezz’ora al giorno. E’ molto più importante proporre loro dell’attività all’aperto o, se il tempo proprio non lo permette, i piccoli devono potersi misurare con giochi attivi come disegno, collage, costruzioni, altri giochi manuali da fare da soli o con gli amici. Quando poi vedono la tv, i bambini dovrebbero essere orientati su cartoni animati di qualità, ma anche su documentari che parlano della natura, degli animali o su programmi di storia e scienza a misura dei più piccoli. La presenza di un adulto è importante anche per regolare l’influenza che le pubblicità di merendine, bibite e snack vari ha sui bambini: se sono troppo frequenti, basta abbassare il volume e attirare l’attenzione del bimbo su qualcos’altro. Ovviamente conta anche l’offerta di merende che il bambino trova a casa propria. Una barretta al cioccolato o una bevanda dolce ogni tanto sono concesse, ma non possono essere la regola quotidiana. Meglio abituarsi a spuntini altrettanto golosi ma più sano con la frutta, lo yogurt, un piccolo panino integrale con prosciutto cotto. Con buon senso ed equilibrio si può arrivare a un compromesso tra educazione al gusto e desiderio del bambino di assaggiare certe golosità.

Giorgia Andretti

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