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Parlare due lingue , una marcia in più nella vita

ottobre 19, 2016 9:25 am

All’inizio sarà anche difficile acquisire due codici linguistici, ma in seguito, i vantaggi dell’aver appreso una seconda lingua fin dalla più tenera età si fanno sentire avanti negli anni.

Conoscere bene una seconda lingua è utile nello studio e nel lavoro. Se questa viene appresa nei primi cinque o sei anni di vita si diventa perfetti bilingue a tutto vantaggio personale. Alcuni ricercatori hanno dimostrato che conoscere una seconda lingua a livello di madrelingua regala una marcia in più rispetto ai coetanei che ne usano una sola, dal momento che allena determinate aree cerebrali e sviluppa competenze specifiche.

Migliora lo sviluppo cognitivo
Lo ha dimostrato uno studio condotto dall’Università di Udine, dall’Irccs Eugenio Medea e dalla Scuola Provinciale di Sanità Claudiana e pubblicato sull’International Journal of Bilingual Education and Bilingualism. Conoscere due lingue aumenterebbe le capacità cognitive: nei bimbi bilingue migliorerebbe la memoria a breve termine di lavoro, quella capacità cognitiva che consente di arrivare prima alla soluzione di un problema. Esporre i bambini in modo adeguato ad un contesto in cui si parla un codice linguistico diverso potenzia alcune abilità cognitive senza compromettere lo sviluppo della lingua madre. Lo studio che ha dimostrato tutto questo ha preso in esame 62 bambini di età compresa tra i quatto e i sei anni di età di stessa distribuzione di genere, manualità e livello socio-culturale. La metà del campione, 31 soggetti, frequentava la scuola d’infanzia statale italiana mentre l’altra metà la scuola d’infanzia internazionale per circa 8 ore al giorno mentre per il resto del tempo continuava ad essere esposto alla lingua italiana, la lingua materna. Oltre alla performance intellettiva, risultata migliore nei bilingue, sono state poi valutate le abilità linguistiche dei due gruppi di bambini. I piccoli bilingue hanno mostrato la stessa capacità di articolare e distinguere i suoni della lingua italiana dei monolingue. Anche la capacità di reperire le parole per indicare oggetti, animali o persone e per costruire le frasi è risultata perfettamente sovrapponibile nei due gruppi.

Mantenere un vocabolario abbastanza ricco
Secondo gli esperti, il gruppo bilingue aveva un vocabolario lievemente meno ricco rispetto al gruppo di riferimento. Un piccolo problema che, secondo gli esperti, può essere facilmente compensato aumentando il livello di esposizione dei bambini alla lingua madre. Vale dunque la pena di sfruttare tutte le occasioni per offrire ai propri bambini la possibilità di crescere conoscendo anche una seconda lingua. Il problema non si pone per le coppie costituite da genitori di nazionalità diverse, in cui uno dei due parli inglese, francese o spagnolo, o anche russo, olandese o arabo. Spesso questi genitori temono che i bambini si confondano e non imparino realmente bene nessuna delle due lingue. Nessuna paura, i bambini possono apprendere perfettamente i due codici linguistici, l’unica difficoltà è che possono parlare un poco più tardi ma a tutto vantaggio dell’avere due capacita linguistiche perfettamente sovrapponibili. Certo, l’ideale sarebbe poter contare sulla scuola, ma questo non sempre è possibile. Si può allora ricorrere ai libri, ai film in lingua originale, alla musica, a una baby sitter internazionale anche solo per un paio d’ore due o tre volte la settimana. Per poi continuare più avanti con i viaggi studio. L’importante è ricorrere a una persona madrelingua, l’unica che possa insegnare bene un secondo idioma linguistico.

Lina Rossi

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