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Ritorno alle regole, come organizzare i tempi

agosto 29, 2016 9:27 am

La scuola sta per ricominciare, i bambini devono abituarsi gradualmente alla vita di tutti i giorni per non vivere il disagio del cambio dei ritmi che lo studio impone.

La vita quotidiana in vacanza, per i nostri bambini è stata vissuta con tanto relax e pochi impegni: la sveglia del mattino libera, gioco tutto il giorno e alimentazione non sempre regolare. La sera poi, indipendentemente se la vacanza era in montagna, al mare o in campagna, andare a letto tardi è stato un classico, tra passeggiate al fresco, con un cono gelato in mano dopo l’ennesimo giro in giostra.

Lo stress può far ammalare
A casa, cambia tutto, soprattutto in coincidenza dell’inizio della scuola. Un bambino deve riprendere le vecchie abitudini, alzandosi presto al mattino e spegnendo le luce di buon’ora la sera. Oltre alle ore a scuola, devono suddividere il loro tempo tra le attività extrascolastiche e i compiti. Un cambiamento non semplice, difficile da sopportare per gli adulti, figuriamoci per i bambini. Loro non hanno ancora la maturità sufficiente per capire che la vacanza è un periodo limitato, per quanto bello e che la normalità è rappresentata appunto dalla scuola, dagli impegni e dagli amici di sempre. Il cambiamento repentino provoca un disagio psicologico, che può ripercuotersi anche sull’organismo. È infatti certo che il passaggio tra l’estate e l’autunno, tra le temperature elevate e il fresco, tra la vita di relax e le giornate fitte di impegni provocano una vera e propria sindrome da rientro con mal di testa, sonnolenza, nervosismo e apatia. Non è un bene che i bambini inizino la stagione scolastica in questo modo, perché potrebbero non avere l’energia sufficiente per studiare, fare sport, seguire con entusiasmo i corsi pomeridiani e possono addirittura rischiare di ammalarsi più facilmente di influenza e di tutte le sindromi da raffreddamento che la stagione fresca porta con sé.

Poco per volta, riabituarsi al rientro
Evitare tutto questo è possibile, rendendo il rientro nei ranghi più soft o addirittura piacevole. In primo luogo è utile mettere in pratica un lento, impercettibile adeguamento ai vecchi orari, in modo che all’inizio della scuola il bambino, senza accorgersene, abbia ripreso ad andare a letto a un’ora decente e che sia ben disposto ad alzarsi prima. È comprensibile che un piccolo e anche i suoi genitori desiderino che approfitti il più possibile del riposo e del divertimento, ma il rischio è che il piccolo viva un passaggio troppo brusco. Quindi, è opportuno evitare di rientrare a casa proprio il giorno prima dell’inizio della scuola: l’ideale è avere almeno una settimana per ambientarsi, per ritrovare il piacere della cameretta e dei giochi, per incontrare i soliti amici ai quali raccontare le avventure dell’estate. A poco a poco è bene abituare il bambino ai vecchi orari, ma senza imposizioni repentine: basta anticipare di qualche minuto l’orario del risveglio e quello della nanna, a patto di garantire al bambino dieci ore di sonno. L’alimentazione è importante: sembra che bere tanta acqua fresca, spremute o frullati di frutta fresca aiuti l’organismo e reagire meglio allo stress del rientro. Un fine settimana in campagna o al mare, se il tempo è ancora bello, sono piccoli premi, piacevoli ricordi di vacanza che aiutano a riprendere meglio la solita routine.

Lina Rossi

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