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Il sonno dei bambini in estate non va in vacanza

luglio 19, 2016 9:24 am

In estate dormire è ancora più importante perché i ritmi dei bambini spesso vengono scombinati dagli orari della vacanza. Le regole del riposo vanno rispettate.

Un serata in pizzeria con mamma e papà, ancora un giro in giostra prima di andare a casa, tutte le sere la richiesta di una passeggiata per mangiare il gelato. Quando fa caldo e si è in vacanza, andare a dormire più tardi è quasi la regola. Stare alzati più a lungo, soprattutto se i bambini hanno già dai due anni in su, è divertente e fa parte della vacanza. Le concessioni sono ammesse, ma è bene ricordare che anche in estate i bambini hanno bisogno di un adeguato riposo notturno.

Mai a letto troppo tardi
Caldo e vacanza vanno a braccetto con la carenza di sonno. Infatti, la sera è il momento migliore per uscire di casa perché è fresco, le strade cittadine e delle località di mare sono gremite di famiglie con i bambini per una cena all’aperto o una passeggiata con un bel gelato tra le mani. È sicuramente un momento importante per i bambini, perché con il fresco scoprono il piacere del divertimento, della socializzazione, dello stare con i genitori e gli amichetti. Inevitabilmente però si va a letto molto tardi, anche dopo le 23 e, se il bimbo alle sette è già in piedi, non usufruisce di un adeguato numero di ore di riposo, che tra l’altro può essere difficile per il caldo che si accumula nelle abitazioni. È quindi bene conciliare il piacere della vacanza e del divertimento con qualche regola, a tutto vantaggio della salute. La sera, per esempio, è bene non cenare troppo tardi, mai oltre le 20: in questo modo il bambino avrà modo di digerire bene e ci sarà la possibilità di uscire attorno alle 21. Un’oretta e mezzo di passeggiata sono sufficienti ed è meglio dedicarsi a qualche attività rilassante. Al ritorno al casa, una breve lettura da parte della mamma o de papà e nanna non più tardi delle 23. In questo modo si assicurano almeno nove ore di buon sonno. Infatti, il mattino successivo, il piccolo può essere lasciato dormire fino verso le 8-8.30, per riposare bene e non perdere le prime ore del giorno, che in estate sono le migliori per godersi la spiaggia o una passeggiata al parco.

I vantaggi di dormire abbastanza
Il sonno è importante anche nelle ore pomeridiane, perché questo è il momento più caldo della giornata, in cui la attività neurologica si riduce, sopravviene una naturale sonnolenza che va assecondata. È sufficiente un’oretta per rinfrancare l’umore, scacciare la stanchezza e prepararsi alle attività del pomeriggio. Dai tre – quattro anni in poi, il bimbo potrebbe rifiutare il sonnellino. I suoi ritmi infatti cambiano, lui è più sveglio e attivo ed è attento a tutte le novità. Sarebbe comunque opportuno portarlo in camera, con le persiane chiuse per creare penombra e proporgli un’attività rilassante, come per esempio la lettura di un libro o l’ascolto di un po’ di musica. Con ogni probabilità chiuderà gli occhi e si appisolerà. Mantenere un buon ritmo di sonno è importante sempre, perché oltre a far arrivare riposati alla sera, sembra che prevenga anche sovrappeso, diabete e disturbi cardiovascolari. Lo sostiene uno studio americano, del Penn State College of Medicine, pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics. Dopo aver osservato le abitudini di un ampio gruppo di mamme e dei loro bambini, si è scoperto che i piccoli che andavano a letto presto, a un anno avevano solo metà delle possibilità di essere sovrappeso rispetto ai coetanei. Le buone abitudini, insomma, non vanno mai in vacanza.

Sahalima Giovannini

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