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Il Parco dello Stelvio

novembre 26, 2001 12:00 pm

Ghiacciai, montagne, praterie d’alta quota, fiori rari e animali selvatici: tutte le ragioni per una visita Se le Alpi hanno un cuore, deve essere dalle parti del parco dello Stelvio. Quest’area protetta di oltre 134.000 ettari si estende infatti nel mezzo delle Alpi centrali e comprende l’intero massiccio montuoso dell’Ortles-Cevedale, con le sue vallate laterali.…

Ghiacciai, montagne, praterie d’alta quota, fiori rari e animali selvatici: tutte le ragioni per una visita

Se le Alpi hanno un cuore, deve essere dalle parti del parco dello Stelvio. Quest’area protetta di oltre 134.000 ettari si estende infatti nel mezzo delle Alpi centrali e comprende l’intero massiccio montuoso dell’Ortles-Cevedale, con le sue vallate laterali. Per la vastità dell’estensione, il Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio che amministra questa stupenda area protetta, è costituito da tre Comitati di Gestione (Lombardo, Trentino ed Alto-Atesino).

Oltre ad essere uno dei più grandi parchi italiani, lo Stelvio è circondato inoltre da altre aree protette. Venire a camminare su queste montagne, dunque, per respirare l’aria dei ghiacciai o abbracciare con lo sguardo panorami maestosi è quasi un pellegrinaggio in un grande santuario della natura. Questo è un parco prevalentemente di alta montagna, trovandosi il suo territorio per tre quarti a quote superiori ai 2.000 metri. Le rocce che costituiscono le montagne del parco sono in parte rocce cristalline, antichissime, e in parte dolomitiche. Qui, nel settore lombardo del parco, si trova il più grande ghiacciaio delle Alpi (quello dei Forni, con una superficie di oltre 13 chilometri quadrati) ed anche più in generale la più importante concentrazione di ghiacciai delle Alpi centrali, ben 116. Alla presenza abbondante di ghiacci e nevi perenni sono pure legati i numerosi laghetti alpini, spesso di grande bellezza, e le acque di fusione che trasportano a valle enormi quantità di terra, ciottoli e detriti. Dai massicci montuosi discendono numerose valli, modellate dai ghiacciai o dalle acque dei torrenti, e più o meno colonizzate dall’uomo.

La notevole estensione del parco e l’escursione altimetrica tra il punto più basso e la cima dell’Ortles (3905 m), insieme ai diversi suoli e a microclimi particolari, sono fattori che spiegano la grande varietà di vegetazione e flora. Alle quote più elevate i fiori non sono molti, fatta qualche eccezione come per il ranuncolo dei ghiacciai. Sulle praterie di quota si incontrano invece diverse associazioni erbacee, dove non è infrequente l’incontro con la stella alpina, la nigritella, diverse specie di genziana. Al di sotto dei 2.000 metri ha inizio la foresta di conifere, e qui a prevalere sono soprattutto l’abete rosso ed il larice. Le foreste costituiscono l’habitat ideale per la maggior parte delle specie animali presenti nel parco. Vivono ad esempio qui scoiattoli e picchi, sparvieri e civette capogrosso. Pure nel bosco vive il mammifero più rappresentativo del parco, il cervo, possibile da osservare dai fondovalle alle quote più alte. Sopra il limite della vegetazione arborea lo scenario faunistico cambia completamente. Tra i mammiferi questo è il regno dell’ermellino, della lepre variabile e, soprattutto, della marmotta mentre in cielo si può notare l’aquila reale, nel parco particolarmente abbondante e divenuta il simbolo stesso dell’area protetta.

Il Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio ed i Comitati di Gestione organizzano durante tutto l’anno diverse iniziative allo scopo di illustrare ai visitatori le attività del Parco e le sue caratteristiche. Particolare attenzione si dà anche ai ragazzi delle scuole con l’intenzione di far loro conoscere una realtà importante come il Parco e di far apprezzare, conoscere ed amare la montagna che è parte del patrimonio culturale. Vengono infatti organizzate visite guidate, con la collaborazione delle “Guide Parco”, che consentono un avvicinamento interessante e piacevole ad un ambiente naturale di grande pregio. L’osservazione di camosci e marmotte nel loro habitat naturale, la formazione delle Alpi, le funzioni dei boschi di larice, l’azione dei ghiacciai sul paesaggio, il riconoscimento delle tracce dei selvatici sono solo alcuni dei “temi” possibili. Le “Guide Parco” sono anche Guide Alpine abilitate e durante le escursioni insegnano ai ragazzi non solo il rispetto dell’ambiente, ma anche gli accorgimenti per frequentare la montagna in sicurezza sia in estate che in inverno.
Per informazioni: Tel. 0342/ 910100, e-mail: info@stelviopark.it.

In Rete:
Il Parco Naturale dello Stelvio

 

Domizia Luzzi

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