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Sovrappeso e obesità infantile collocano l’Italia al primo posto in Europa

maggio 21, 2015 9:17 am

Triste primato il nostro, siamo primi in Europa in fatto di sovrappeso ed obesità nell’infanzia e adolescenza. Ciò che impressiona è la scarsa percezione tra i genitori del fenomeno che, purtroppo, predispone a patologie varie.

Le statistiche non lasciano dubbi, il soprappeso ed obesità nei ragazzi di 9 anni  ha un’incidenza del 47,1% mentre nei ragazzi di 8 anni è del 37,2%. I nostri fili distanziano, ed anche di molto, i loro coetanei, infatti al secondo posto per i ragazzi di 8 anni troviamo la Slovenia con un valore del 25,2% ed per i ragazzi di 9 anni il Belgio con un 18%. Sono stati questi dati a far intervenire anche la Comunità Europea con il progetto – Action Plan on Childhood Obesity 2014-2020 –  pubblicato a febbraio 2014, in cui tutti i Paesi membri dell’Unione Europea, devono predisporre un piano per arrestare l’aumento di sovrappeso e obesità nei bambini e ragazzi entro il 2020. L’Action Plan, al quale Mamme-Mixer si è totalmente adeguata,  fornisce una base di lavoro per contrastare obesità e  suggerisce delle azioni  fondamentali tra cui:

  • sostenere un sano inizio della vita: Progetto 1000 giorni;
  • sostenere uno stile di vita più sano a partire dalla gravidanza, non solo nel campo alimentare;
  • rendere  facile e di immediata attuazione i principi della sana alimentazione;
  • limitare con disposizioni legislative la pubblicità alimentare rivolta ai bambini;
  • informare e responsabilizzare le famiglie offrendo costantemente specifici messaggi inequivocabili e attuabili.

Il coinvolgimento delle famiglie è fondamentale
I genitori sono i primi responsabili della salute e lo sviluppo dei propri figli, promuovendo valori, premiando o rafforzando comportamenti specifici con cui si formano le abitudini per tutta la vita. Ogni giorno i genitori  prendono decisioni sulla scelta del cibo, diventando i modelli da copiare non solo negli atteggiamenti: come guardare la TV, le abitudini sedentarie, l’attività fisica ma, soprattutto, sul mangiare. I bambini imparano dalle scelte degli adulti. Ma se l’idea di sovrappeso entra nella normalità, la percezione del peso del proprio figlio ne viene frequentemente distorta, infatti la ricerca condotta da OKKIO 2012  mostra i seguenti valori:

  • il 33% ritiene che il proprio figlio sia normopeso, più spesso nelle mamme con bassa scolarità;
  • il 68% non valuta correttamente la quantità di cibo assunta;
  • il 55% valuta il livello di attività fisica praticato dai bambini sufficiente o elevato.

Questi dati confermano anche il sondaggio attivato tra le nostre pagine, alla domanda: Obesità infantile, siamo in primi in Europa, cosa ne pensate?

  • il 40%  pensa il numero statistico sia vero
  • il 27%  pensa il numero sia vero solo in alcune regioni
  • il 20%  pensa il numero non sia vero, ovvero non siamo obesi
  • il 13%   pensa sia vero solo per sovrappeso

Inoltre, i  figli di genitori obesi o con problemi metabolici, sono a maggior rischio obesità anche se al momento hanno un BMI normale.

La redazione di GuidaGenitori.it

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