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Giovani più salutisti

luglio 5, 2001 12:00 pm

Una ricerca Pfizer rivela: al fumo gli adolescenti italiani preferiscono sport e alimentazione sana Se dovessimo coniare uno slogan che rappresenti gli adolescenti di oggi, secondo l’ultima ricerca diffusa, potremmo senza dubbio ispirarlo al motto “mente sana in un corpo sano”. Infatti, una recente indagine condotta dalla casa farmaceutica americana Pfizer ci mostra un’immagine dei…

Una ricerca Pfizer rivela: al fumo gli adolescenti italiani preferiscono sport e

alimentazione sana

Se dovessimo coniare uno slogan che rappresenti gli adolescenti di oggi, secondo l’ultima ricerca

diffusa, potremmo senza dubbio ispirarlo al motto “mente sana in un corpo sano”. Infatti, una recente indagine condotta dalla casa

farmaceutica americana Pfizer ci mostra un’immagine dei giovani italiani che, per molti aspetti, risulta inedita: al bando cibi grassi e menù da

fast food, gli adolescenti attribuiscono le loro preferenze a pasta e pane, inneggiando ad un’alimentazione corretta ed equilibrata. Ma le loro

virtù non finiscono qui. I giovani eliminano fumo e alcolici per non rinunciare ad una pratica sportiva assidua all’insegna di uno sviluppo

equilibrato.
A rivelarlo, come accennato, è lo studio dal titolo “I giovani e la salute” realizzato nell’ambito della campagna

denominata “Alla scoperta del corpo umano”. Dalle interviste condotte su un campione di 15.644 studenti delle scuole superiori, in una

fascia d’età compresa tra i 13 e i 19 anni, emerge che i giovani adottano uno stile di vita sostanzialmente corretto.

Tra le loro

parole d’ordine ricorre sempre più spesso l’affermazione che una giusta alimentazione contribuisce a mantenere uno stato psicofisico

adeguato ai ritmi di oggi, oltre ad offrire un effettivo benessere. E allora ben l’81,6% dei ragazzi intervistati dichiara di mangiare più

frequentemente pane e pasta, mentre il 30,5% afferma di consumare sempre più spesso carne e pesce. Sono diventate di moda anche verdura e frutta, sino a

qualche tempo fa vere pecore nere dell’alimentazione giovanile, che vengono inserite nella propria dieta dal 27,4% degli adolescenti.
Anche

le sigarette sembrano incantare sempre meno i ragazzi. I non-fumatori ammontano all’80,6% degli interpellati, contro il 18,9% che ammette invece

il proprio amore per le “bionde”.
Ad una tavola sana e alla rinuncia al fumo i ragazzi aggiungono poi una costante attività fisica. Una

fetta consistente dei ragazzi, per un 60,9%, dichiara di praticare regolarmente dello sport, contro il 38,9% che si tiene a debita distanza

dall’attività sportiva.

Alla base di queste sagge scelte vi sarebbe, secondo quanto emerge dalla ricerca, una inaspettata cultura

medica che i giovani esibiscono con disinvoltura. Ben il 94% degli adolescenti è stato capace di indicare quale sia il normale livello della pressione

arteriosa: 80-120 e il 92% è stato in grado di specificare che il colesterolo è il grasso che circola nel sangue. I giovani hanno manifestato una buona

conoscenza anche di argomenti quali depressione e patologie delle persone disabili. Qualche incertezza si evidenzia in tema di esatta definizione di

bulimia, emicrania ed emofilia.
Nonostante qualche piccolo inciampo, gli esperti hanno promosso i ragazzi che dimostrano come le campagne

informative a carattere nazionale hanno, nel corso del tempo, aiutato a sviluppare una coscienza salutista. I giovanissimi avrebbero così deciso di

adottare uno stile di vita più corretto, in barba al luogo comune che li vuole distratti e, soprattutto, indifferenti ai “buoni

consigli”.

 

Giancarlo Strocchia

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