Bevande dolci, attenzione a non esagerare: possono causare disturbi circolatori
3 maggio 2012 in Alimentazione

Gassosa, cola, ma anche tè freddo pronto e succhi di frutta, tutti con zuccheri aggiunti. Sapevamo da tempo che fossero poco adatti a bambini ma una ricerca australiana ha scoperto che possono attivare disturbi cardiaci.
Le bevande dolcificate assunte in grandi dosi durante l’infanzia contribuirebbero ad aumentare il rischio di problemi cardiocircolatori. È quanto sostiene uno studio dell'Istituto di Ricerca Medica dell'Università di Sydney. Sotto osservazione più di duemila bambini di dodici anni che avevano assunto bevande dolcificate una o più volte durante la giornata e che presentavano delle arterie più sottili nella zona retro bulbare degli occhi. Situazioni come queste rendono necessario sostenere l’importanza di una alimentazione equilibrata sin dalla prima infanzia, senza abusi di alcun genere proprio per scongiurare rischi alla salute.
Uno studio su bambini di 12 anni
L'Istituto di Ricerca Medica dell'Università di Sydney ha inteso dimostrare che chi consuma molte bevande dolcificate e carboidrati durante l’infanzia presenterà un maggiore rischio di malattie cardiache più avanti negli anni. Bamini Gopinath è il responsabile della ricerca che è stata pubblicata sull'American Journal of Clinical Nutrition. Il ricercatore ha verificato le abitudini dei bambini che bevono una o più bevande dolcificate al giorno. Di fatto, questi bambini presentano arterie più sottili nella zona retro bulbare degli occhi, fattore che aumenta il rischio di malattie cardiache e di pressione sanguigna elevata. Si tratta della prima ricerca che intende dimostrare la correlazione tra bevande dolci e carboidrati e la presenza di vasi sanguigni retinali più sottili. “È un'ulteriore prova che le bevande frizzanti e dolcificate non fanno bene ai bambini'', ha dichiarato Gopinath, sottolineando l’importanza di una alimentazione più equilibrata. L’analisi verrà ripetuta fra cinque anni per verificare se i danni sono ancora presenti negli stessi soggetti. Sotto accusa anche il modo in cui cibi e prodotti sono promossi o pubblicizzati ai bambini, soggetti molto appetibili del marketing. Numerosi gli spot che pubblicizzano le più disparate bevande e cibi ricchi di zuccheri e carboidrati. Resistere diventa sempre più difficile sia per i bambini sia per i genitori che spesso cedono alle richieste dei loro figli. Forse è proprio questa l’origine del problema, sarebbe necessario un ridimensionamento di come alcuni prodotti vengono propagandati dai media. Il messaggio giusto da far passare dovrebbe essere, al contrario, quello che spinge verso un corretto modo di alimentazione, prediligendo cibi semplici, poco elaborati e abituando il bambino sin dallo svezzamento a mangiare sano.
Gli zuccheri nell’organismo
Il glucosio è prima di tutto la fonte energetica delle cellule del nostro corpo. Per entrare nelle cellule, però, ha bisogno di un ormone secreto dal pancreas: l’insulina. Malattie come il diabete ostacolano il normale equilibrio nella produzione di questo ormone favorendo l’accumulo degli zuccheri nel sangue. L’idea secondo la quale mangiare molti zuccheri causi il diabete non è corretta. E’ stato dimostrato che è l’incremento del peso, indipendentemente dall’assunzione di zuccheri, ad aumentare la probabilità di diabete fra gli individui geneticamente a rischio. In ogni caso, assumere troppi cibi dolci o bevande troppo zuccherate non è un comportamento sano, poiché si tratta di alimenti poveri di sostanze nutritizie e che favoriscono l’obesità. Il messaggio è chiaro, dunque: gli zuccheri sono indispensabili, anche se non bisogna esagerare.
L’importanza di alimentarsi in modo sano
Alimentarsi in maniera adeguata non significa che i bambini debbano rinunciare a qualche “peccato di gola”. Come in ogni cosa è l’eccesso che comporta dei rischi. Concedere una volta tanto un bicchiere di una bibita fresca magari con l’arrivo del caldo, di certo non nuocerà ai nostri figli. Al contrario un abuso di bevande zuccherate potrebbe avere serie ripercussioni sulla salute. Le “bevande incriminate” sono: succhi di frutta, spremute alle quali vengono spesso aggiunti degli zuccheri per migliorare la loro gradevolezza. A solo titolo esemplificativo: un bicchiere di Cola equivale a una flebo glucosata. Ecco perché è indispensabile leggere l’etichetta del prodotto, ci indica la quantità di zuccheri oltre che le altre sostanze nutritive. Da ricordare comunque che molti di questi prodotti, essendo derivati dalla frutta, contengono già per loro natura degli zuccheri. Potremo cercare sugli scaffali quelli che non hanno avuto alcuna aggiunta di zucchero e che hanno quindi un minore valore calorico. “In alternativa - suggerisce la dott.ssa Trabalzini, responsabile scientifico di Guidagenitori.it - possiamo proporre ai nostri bambini bevande casalinghe: frullati di frutta fresca, aggiungendo per metà latte scremato ed il rimanente semplice acqua. Oppure, preparare in casa un thè leggero o semplicemente offrire da bere dell’acqua, elemento dissetante per eccellenza”. Alimentazione equilibrata, una regolare attività fisica e un approccio positivo ai cibi sani sin dalla prima infanzia, sono gli unici strumenti che abbiamo per scongiurare i rischi legati alla salute. Demonizzare questo o quell’alimento o addirittura escluderlo dalle nostre tavole potrebbe addirittura essere dannoso per la nostra salute. La chiave di tutto, come sempre, è la moderazione.
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Sonia Chiappetta































