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E’ buona e rende svegli, ma per i ragazzini troppa caffeina non va bene

ottobre 1, 2013 9:30 am

Il caffè è un piacere e le bibite energetiche donano forza ma debbono essere con consumate con parsimonia. Alcuni studi dimostrerebbero l’anomalia dovuta all’eccessivo consumo di caffeina:limita lo sviluppo del cervello.

L’aroma di una tazzina di caffè è un piacere anche per i ragazzini di dodici-tredici anni che, assonnati nel primo pomeriggio, ne traggono forza e motivazioni per affrontare ore di studio. Anche una lattina di energy drink è un buon modo per reagire al dopo l’attività sportiva. Ebbene, queste piacevoli abitudini andrebbero limitate il più possibile. Secondo alcuni ricercatori, la caffeina contenuta nelle bevande, se assunta il dosi eccessive, potrebbe limitare il corretto sviluppo cerebrale durante la crescita.

Troppa caffeina non fa bene ai più giovani
L’ipotesi è stata lanciata da un gruppo di ricercatori, guidati dal dottor Reto Huber dell’Ospedale pediatrico di Zurigo. Gli esperti hanno osservato che nelle cavie da laboratorio di giovane età, un consumo eccessivo di caffeina, pari a 3-4 tazze di caffè al giorno per un essere umano, provoca una riduzione delle fasi del sonno profondo e, di conseguenza, un ritardo dello sviluppo cerebrale dovuto alla carenza del sonno profondo. La notizia è stata diffusa da un comunicato del SNF, Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica. L’indagine è stata avviata per verificare gli effetti della caffeina sui più giovani, considerato che negli ultimi anni è aumentato in modo esponenziale il consumo di energy drink che contengono molta caffeina. Il team di ricercatori guidato da Huber ha somministrato nel corso di cinque giorni a giovani ratti una quantità di caffeina che, in proporzione, equivaleva a 3 o 4 tazzine di caffè al giorno per un essere umano. Altre cavie, invece, hanno bevuto semplicemente acqua. I ratti che avevano assunto caffeina hanno mantenuto un atteggiamento timoroso, poco curioso verso l’esterno. Quelli che avevano bevuto acqua erano più vivaci e attivi. Per gli studiosi, l’adolescenza è un periodo critico per lo sviluppo del cervello e anche se ci sono differenze tra il cervello dei ratti e quello degli esseri umani, è bene chiedersi se il consumo di caffeina per bambini e adolescenti sia veramente inoffensivo.

E’ importante limitare la caffeina
Non è quindi solo il caffè il responsabile di questa eccessiva assunzione di caffeina, ma le bibite dolci e rivitalizzanti. Negli esseri umani, ma anche nelle cavie, il sistema nervoso termina il suo stato evolutivo nell’adolescenza, ovvero il momento dell’acquisizione del pensiero astratto e logico-deduttivo. Le fasi di sonno profondo diventano più lunghe e stabili ed è proprio questa peculiarità che stimola il cervello a trasmettere gli impulsi nervosi in modo più efficiente. Il consumo eccessivo di caffeina durante la pubertà potrebbe ridurre il sonno profondo e conseguentemente rallentare il raggiungimento della fase logico-deduttiva a livello cerebrale. È quindi importante che i genitori prendano consapevolezza di questo fatto e facciano in modo che i figli assumano la minore quantità possibile di caffeina, per non interferire con la qualità del sonno. È concessa una tazzina di caffè leggero dopo il pasto, se il ragazzo ne sente il bisogno, per scacciare la lieve sonnolenza che può impedire di concentrarsi nello studio. Se è solo il piacere del caffè ad attirare, si può proporre la variante decaffeinata. È bene comunque tenere presente che l’abitudine al caffè è ammessa solo a partire dai 14-15 anni, prima di questa età è consigliabile limitarne l’uso. Da evitare o per lo meno da limitare il più possibile sono le bevande energetiche, oltre ad alterare il ritmo del sonno e quindi a frenare il corretto sviluppo cerebrale, sono ricche di zuccheri e di calorie e possono quindi indurre aumento di peso. Una classica spremuta di frutta fresca, grazie al quantitativo di vitamine, apporta una buona dose di energia.

Giorgia Andretti

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