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Vegetariani o tradizionali?

giugno 27, 2000 12:00 pm

In tutti e due i casi si possono assicurare gli apporti nutritivi necessari, basta seguire semplici regole Davvero, come alcuni dicono, sarebbe forse meglio far diventare i propri figli vegetariani?L’organismo del bambino ha delle esigenze alimentari ben precise, ogni genitore dovrebbe conoscere bene queste necessità e assecondarle il più possibile affinchè il corretto sviluppo psicofisico…

In tutti e due i casi si possono assicurare gli apporti nutritivi necessari,

basta seguire semplici regole

Davvero, come alcuni dicono, sarebbe forse meglio far diventare i propri figli vegetariani?
L’organismo

del bambino ha delle esigenze alimentari ben precise, ogni genitore dovrebbe conoscere bene queste necessità e assecondarle il più possibile affinchè il

corretto sviluppo psicofisico non venga ostacolato da eventuali carenze alimentari.
E’ necessario quindi conoscere qual’e’ il miglior modo di

alimentare il proprio bambino, quali sono gli errori da evitare, le credenze da sfatare, le prese di posizione da abbandonare, affinchè la delicata fase

della crescita svolga il suo corso nel modo migliore.
Da qualche anno si sente sempre più spesso parlare della dieta

vegetariana e di tutti i benefici che essa arreca a chi la segue. Ma imporla ad un bambino può essere “pericoloso” quasi quanto somministrargli

abitualmente carni molto grasse. Ma se scrupolosamente studiata, una dieta vegetariana può fornire al bambino il giusto apporto di proteine

indispensabili per la crescita. Sarà comunque il bambino per sua autonoma scelta e non per imposizione a scegliere la sua tipologia alimentare. E’

quindi necessario che i genitori rispettino i suoi gusti.
E’ anche vero che spesso il bambino rifiuta carne e pesce solo per un breve lasso di

tempo; questo atteggiamento a volte non è da considerarsi come una consapevole scelta alimentare. Sarà infatti premura dei genitori riproporre più

volte, a distanza di tempo, gli alimenti che ha rifiutato: quasi certamente il bambino accetterà di mangiarli.
Occorre quindi molta cautela e buon

senso, specie per i più piccoli, nell’assecondare i loro gusti alimentari perché spesso sono solo temporDavvero, come alcuni dicono, sarebbe forse

meglio far diventare i propri figli vegetariani? L’organismo del bambino ha delle esigenze alimentari ben precise, ogni genitore dovrebbe conoscere

bene queste necessità e assecondarle il più possibile affinchè il corretto sviluppo psicofisico non venga ostacolato da eventuali carenze alimentari. E

‘ necessario quindi conoscere qual’e’ il miglior modo di alimentare il proprio bambino, quali sono gli errori da evitare, le credenze da sfatare,

le prese di posizione da abbandonare, affinchè la delicata fase della crescita svolga il suo corso nel modo migliore. Da qualche anno si

sente sempre più spesso parlare della dieta vegetariana e di tutti i benefici che essa arreca a chi la segue. Ma imporla ad un bambino può essere

“pericoloso” quasi quanto somministrargli abitualmente carni molto grasse. Ma se scrupolosamente studiata, una dieta vegetariana può fornire al bambino

il giusto apporto di proteine indispensabili per la crescita. Sarà comunque il bambino per sua autonoma scelta e non per imposizione a scegliere la sua

tipologia alimentare. E’ quindi necessario che i genitori rispettino i suoi gusti. E’ anche vero che spesso il bambino rifiuta carne e pesce solo per

un breve lasso di tempo; questo atteggiamento a volte non è da considerarsi come una consapevole scelta alimentare. Sarà infatti premura dei genitori

riproporre più volte, a distanza di tempo, gli alimenti che ha rifiutato: quasi certamente il bambino accetterà di mangiarli. Occorre quindi molta

cautela e buon senso, specie per i più piccoli, nell’assecondare i loro gusti alimentari perché spesso sono solo temporanei. Ma se poi la scelta è di

tipo vegetariano è necessaria una più accurata conoscenza del valore nutritivo di ogni cibo che dovrà essere inserito nella dieta per sopperire alla

mancanza di carne. In questo caso è consigliato l’intervento più sicuro di un nutrizionista. Comunque conoscere l’importanza e il valore nutritivo di

ogni cibo aiuterà, in ogni caso, le mamme a decidere meglio. E’ utile sapere infatti che le fonti di grasso e di proteine (latte, latticini, carne,

uova e pesce) devono essere ben distribuite sia nell’arco della giornata sia nel corso della settimana. L’olio extra vergine di oliva è il condimento

in assoluto più a misura di bambino. Una volta al giorno è bene preparare un piatto di pasta o di riso oppure legumi. La frutta e la verdura devono

essere consumate in pezzi (se l’età del bambino lo consente) evitando di frullarle, in particolare la frutta è consigliabile consumarla lontano dai

pasti. Le proteine animali vanno sempre abbinate a piatti abbondanti di verdura cotta o cruda ed infine è buona regola ridurre i dolci che dovranno

essere assunti in quantità adeguate durante la prima colazione oppure a merenda. Inoltre non è difficile comprendere quanto sia importante somministrare

acqua e succhi di frutta tra un pasto e l’altro utilizzando prodotti freschi che non abbiano subito eccessivi trattamenti oppure provenienti da

coltivazioni biologiche (in cui non si fa uso di pesticidi). Un’alimentazione ricca di cibi freschi infatti è più che sufficiente per coprire il

fabbisogno vitaminico, minerale e di fibra di qualunque bambino. Infatti variando il più possibile la dieta, dando la possibilità di nutrirsi con tutti

i cibi sani e naturali, si evitano carenze alimentari. Calcio e Ferro con Vitamina A, B12, C, PP e D sono infatti i preziosi elementi indispensabili

all’organismo del bambino: in particolare il calcio per la formazione delle ossa in associazione al fosforo e alla vitamina D e il ferro per il

mantenimento di un buon stato di salute. Il ferro contenuto nella carne è meglio sfruttato dall’organismo di quello contenuto nei vegetali, ma questo

non significa che il bambino vegetariano debba essere per forza di cose anemico. Infatti il ferro è contenuto in buona quantità anche nell’uovo, nei

legumi, nella soia e nella frutta secca. Il bambino che rifiuta ostinatamente la carne quindi deve avere un’alimentazione molto ricca di questi

alimenti alternativi che devono essere associati ad un buon consumo di frutta e verdura, visto che la vitamina C, favorisce l’assorbimento del ferro.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra – Psicoterapeuta- laureata in psicologia clinica

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