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I bimbi soprappeso troppo spesso seguono gli stili di vita dei genitori

maggio 1, 2013 3:30 pm

Alimentazione inadeguata, mancanza di movimento, vita comodosa vissuta tra macchina e sedute fiume davanti a qualsiasi tipo di monitor. Le abitudini, sia quelle buone che quelle cattive si apprendono in casa.

Un ragazzino su tre, in Italia, è in sovrappeso o francamente obeso. Sono i dati che emergono dagli studi di un osservatorio nutrizionale italiano e di Fondazione ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica. Ma lo sappiamo bene tutti, i bambini non hanno colpe, si adeguano agli stili di vita della famiglia. I bambini italiani sono promossi a tavola, almeno per quello che riguarda la prima colazione. Al sud, però, il tempo dedicato al pasto più importante della giornata è troppo poco: meno di cinque minuti. Questa cattiva abitudine, come del resto altre , vengono apprese dai bambini, all’interno della famiglia. Proprio così: se mamma e papà si muovono poco o per nulla, seguono un’alimentazione troppo ricca di grassi, con poca frutta e verdura, anche i bambini finiranno poco per volta, un po’ per imitazione ed un po’ per abitudine a seguire gli stessi standard. La ricerca ha indagato anche come i bambini spendono il loro tempo extrascolastico: quattro su 10 passano un pomeriggio o meno alla settimana con i loro amici. La metà trascorre più di un’ora al giorno davanti alla TV, soprattutto i maschi; 4 su 10 passano più di 30 minuti ai videogiochi, 3 bimbi su 10 stanno davanti al PC. Sono invece in calo i bambini che svolgono attività fisica: il 16% fa sport solo occasionalmente o non lo fa mai, contro il 10% del 2011.

L’importanza della colazione
Sono tre gli errori fondamentali commessi dai genitori nell’alimentazione dei figli e che pregiudicano l’intero sistema nutrizionale del bambino. Il primo errore è – non perdere tempo a fare colazione in casa. In molte famiglie, il momento della colazione viene saltato per varie ragioni tra cui: i bambini all’ultimo minuto per farli dormire il più possibile e quindi non c’è abbastanza tempo o ancora, perché i bambini si inchiodano davanti ad un cartone mentre mamma o papà si stanno preparando. Saltare la colazione è un grave errore. Quando i bambini arrivano a scuola, devono affrontare le ore più impegnative della loro giornata: devono apprendere ed imparare le strategie per risolvere problemi. Senza colazione, non hanno risorse energetiche sufficienti e rischiano di avere uno scarso rendimento e di sentirsi stanchi.

Troppi fuoripasto e cibo di scarsa qualità
Merendine, caramelle, patatine e soft drink sono dei veri attentati alla forma fisica dei bambini. Rosicchiare in continuazione è uno degli errori più gravi con conseguenze sfavorevoli alla salute. Fornire energie a ripetizione provoca uno squilibrio del metabolismo, infatti, il meccanismo di assorbimento dei vari nutrienti si modifica, mentre l’organismo consuma meno calorie aumentanso il deposito di grasso. Infine, non si presta abbastanza attenzione alla qualità dei cibi. In genere viene riservata molta attenzione alla quantità piuttosto che alla qualità dei cibi. Molti genitori non si fanno alcun problema se il figlio mangia due piatti di pasta e non tocca frutta e verdura. Invece, è essenziale fondare l’alimentazione quotidiana su verdura e frutta, proprio come raccomanda l’OMS: ogni giorno è necessario consumare almeno cinque porzioni tra frutta e verdura. Dolci, merendine, snack salati e grassi vanno consumati con molta parsimonia. Come dire: meglio una mela che un pacchetto di patatine o una merendina al cioccolato.

L’importanza dello sport
L’attività fisica è un elemento fondamentale per il sano sviluppo dei bambini. Accanto alla cattiva alimentazione, è lo scarso movimento a fare dei nostri bambini dei potenziali obesi, soprattutto quando i piccoli vivono in città che non offrono grandi spazi per il gioco movimentato. Questo non significa costringerli a seguire un corso di ginnastica, una scuola di calcio o di nuoto. Se i piccoli lo desiderano, ben venga, altrimenti, è sufficiente che abbiano la possibilità di andare nel parco a giocare con gli amici, andare in bicicletta o giocare a pallone in cortile. Almeno un’ora di attività, ogni giorno, è essenziale per il loro organismo. Ma attenzione: questo non cancella la necessità di una dieta equilibrata. Per evitare sovrappeso e obesità, l’importanza del movimento fisico sin dall’età scolare va di pari passo con l’educazione alimentare.

Giorgia Andretti
Consulenza della dott.ssa Diana Scatozza
Specialista in Scienza dell’Alimentazione a Milano

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