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Verdure, trucchi per sviluppare nei bambini il loro personale gusto

dicembre 12, 2012 4:39 pm

Le verdure sono indispensabili per completare una corretta alimentazione quotidiana ma, come convincere i bambini a mangiarle? Ci ha pensato la Onlus Anticito sponsorizzando un libro ricolmo di appetitosi menù verdi

Difficile, se non impossibile, convincere i bambini ad accettare le porzioni, almeno tre al giorno, di verdura. Eppure, una mamma ci è riuscita, scrivendo un libro dall’accattivante titolo “Non voglio vedere Verde”, un volumetto di ricette e favole pensato proprio per le mamme di bambini che non amano le verdure. Obiettivo del libro è triplice: alleggerire l’ansia delle mamme di bimbi che odiano il colore verde nel piatto, suggerendo loro ricette sane e complete di ortaggi, divertire i bambini attraverso disegni e fiabe ricche di buffe verdure e aiutare e far conoscere la Onlus Anticito, che si prodiga per il sostegno a mamme e bambini colpiti da Citomegalovirus in gravidanza. Questa mamma speciale si chiama Giada Briziarelli, avvocato, mamma di quattro bambini, passata attraverso la drammatica esperienza di aver contratto in gravidanza il Citomegalovirus e oggi, come tante mamme, alle prese con le quotidiane battaglie per convincere i bimbi a mangiare le verdure.

Il patrimonio dei vegetali
La verdura e la frutta andrebbero consumate tutti i giorni, inoltre, andrebbe mangiata cruda perché qualsiasi tipo di vegetale cotto, soprattutto se prolungato come avviene per i minestroni, elimina quasi del tutto il patrimonio vitaminico, indispensabile all’organismo umano. Sono, infatti, proprio i vegetali a fornire le maggiori quantità di vitamine, sostanze indispensabili per la salute e per il normale accrescimento dell’organismo. La vitamina A, per esempio, influenza l’accrescimento, protegge pelle e vista ed è presente nelle carote, negli spinaci e nei pomodori. La vitamina C, importante per il metabolismo e le difese immunitarie, si trova nei pomodori e nei cavoli. La vitamina K, regola il processo di coagulazione del sangue, è presente in tutte le verdure fresche. Le verdure contengono poi fibre, necessarie per mantenere l’intestino regolare: infatti l’organismo non riuscendo ad intaccare questi nutrientri restano integri agendo sulle pareti intestinali, ripulendole e portando via, proprio come una scopa, le sostanze di scarto. Fondamentale infine è l’apporto di sali minerali come il calcio nei vegetali verdi, piselli e fagioli; il magnesio nei vegetali a foglia verde, nei legumi e il potassio nel pomodoro.

Passati & polpette
È difficile che un bambino si cibi senza problemi di insalata e verdure fresche: oltre a trovarle poco appetitose per via del sapore decisamente amarognolo, non ha ancora gli strumenti per potere masticare questi cibi, cioè un numero sufficiente di molari. E’ quindi, inutile deprimersi se il piccolo rifiuta alcuni tipi di verdure crude. Si può provare con i pomodori, in genere sono graditi anche crudi, soprattutto se ben maturi, tagliati a pezzetti molto piccoli e conditi con un filo di olio extravergine. Per quanto riguarda le altre verdure, è meglio proporle cotte. È vero che ogni procedimento di cottura elimina buona parte delle vitamine, ma si possono adottare alcuni trucchi per limitare al minimo questa dispersione. Va preferita la cottura al vapore tagliando le verdure a pezzi grossolani, per limitare il più possibile il contatto tra la superficie degli ortaggi e la luce, altro fattore che concorre alla dispersione delle vitamine. Quindi, invece che offrirle così come sono, si possono proporre sotto forma di polpette, con l’aggiunta di carne trita, formaggio e prosciutto, cotte al forno senza grassi. Anche il purèe è un escamotage da sfruttare perché piace ai più piccoli: basta aggiungere alle patate un po’ di piselli, un pezzetto di zucca, carote, zucchine e spinaci. Il tutto accompagnato da una bella spolverata di parmigiano o di ricotta, per rendere il composto ancora più saporito. Con il purée si possono anche inventare torte di verdura e polpettoni. L’importante è costruire nel bimbo una sua scala dei sapori, colori e consistenza dei vegetali.

Un valido sostituto: la frutta
Nell’attesa che il bambino impari ad amare anche le carote crude grattugiate, si può sempre ricorrere alla frutta fresca, amata anche dai più piccoli. Dopo l’anno e mezzo un bimbo può mangiare praticamente di tutto, a parte la frutta più esotica, i cui eventuali effetti allergizzanti sono ancora sconosciuti sui più piccoli. Oltre alla classica mela, pera e banana, via libera ai frutti di stagione. In autunno si possono proporre uva e cachi, ricchi di zuccheri per dare energia, di potassio essenziale per la funzionalità muscolare e nervosa, e di vitamine. Nella bella stagione, sì a fragole, prugne, pesche e albicocche, che contengono antiossidanti, sostanze capaci di proteggere l’organismo dalle tossine e di rafforzare il sistema immunitario e l’organismo, soprattutto se si vive in un ambiente inquinato. Vanno bene anche arance e mandarini, ricchissimi di vitamina C, offerti in spremute, eventualmente addolcite con un pochissimo zucchero.

Giorgia Andretti

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