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Alimentazione biologica: la scelta vincente per la buona salute e rispetto dell’ambiente

novembre 22, 2012 12:06 pm

Frutta e verdura, ma anche carne, uova, latticini: sono sempre più numerose le famiglie che scelgono di alimentarsi con cibo biologico, garanzia di qualità e di salute contro gli alimenti inquinati da sostanze chimiche.

Il più grande desiderio delle mamme e dei papà è assicurare ai propri figli serenità e benessere: un benessere che passa anche attraverso la salute. E poiché, come recita un vecchio adagio, siamo quello che mangiamo, è chiaro che stare bene significa anche mangiare bene: via libera quindi a frutta, verdura e tanti altri prodotti di qualità. Fino a che punto, però, mangiamo davvero genuino? Già, perché secondo quanto denunciato da più parti, gli alimenti che giungono sulle tavole, nostre e dei nostri figli, sono spesso contaminati da fitofarmaci, sostanze chimiche e metalli pesanti. Lo denuncia anche quest’anno il dossier di Legambiente “Pesticidi nel Piatto 2012” , presentato lo scorso 30 ottobre. L’indagine è stata effettuata su tutte le regioni italiane nell’agricoltura tradizionale: non sono stati presi in considerazione alimenti provenienti da agricoltura biologica. Secondo il dossier, in Italia abbiamo una situazione per nulla incoraggiante in tema di sicurezza alimentare. A contenere tracce di pesticidi sono soprattutto la frutta e la verdura. Proprio gli alimenti che i nostri bambini dovrebbero consumare con una certa regolarità.

La soluzione del biologico
Una buona soluzione potrebbe essere appunto l’acquisto di prodotti biologici, o “organici” come in molti preferiscono chiamarli. Il biologico si ottiene con pratiche agricole che ammettono solo l’impiego di sostanze presenti in natura, escludendo l’utilizzo di sostanze chimiche sintetizzate dall’uomo come, appunto, i pesticidi e concimi chimici. L’agricoltura biologica recupera pratiche tradizionali – come l’eliminazione di agenti patogeni attraverso gli insetti, i minerali, le forme vegetali e la rimozione meccanica – e ne adotta di nuove, messe a disposizione dalla ricerca scientifica, ma sempre nel rispetto dell’ambiente e senza impiego di sostanze chimiche. Le coltivazioni biologiche sono garantite dalla certificazione secondo il regolamento CEE 2092/91 che ne assicura il metodo di produzione. Anche le carni, i latticini e le uova “bio” derivano da animali allevati con tecniche che rispettano il loro benessere e alimentati con prodotti vegetali, essi stessi di origine biologica. L’unico neo del cibo biologico è il costo, più elevato rispetto a quelli dei prodotti da agricoltura e allevamento tradizionale. Si potrebbe allora limitare l’acquisto ai prodotti che si consumano più di frequente, oppure proporli soprattutto ai bambini. Un’altra soluzione valida è ricorrere ai gruppi di acquisto, che spesso propongono anche prodotti biologici a un prezzo equo.

Attenzione all’etichetta
I biologici si riconoscono dall’etichetta, sulla quale sono riportati codici che l’acquirente deve imparare a riconoscere per essere certo che si tratti veramente di alimenti biologici. Nelle etichette deve essere riportato:

• proveniente da agricoltura biologica – regime di controllo CEE, controllato da uno di questi enti: Aiab, Suolo e Salute, Bioagricoop, Ccpb, Codex, Ecocert Italia, Imc, Qc&i o Bios. Infine, compare il codice di riconoscimento composto da sigle e numero, tipo IT indica l’Italia, ABC è l’organismo di controllo, Z999 il codice del produttore, in lettere o numeri, T per trasformato o F per Fresco, nel caso di frutta e verdura, 001100 numero di autorizzazione alla stampa delle etichette.

Nel caso dei prodotti sfusi, i contenitori dei prodotti, per esempio le cassette della frutta, devono riportare tutte le voci presenti sulle etichette dei prodotti confezionati. I controlli, regolati a livello della comunità europea, avvengono non solo sul processo produttivo, ma anche al momento dell’immissione in commercio: i prodotti che risultano contaminati con pesticidi o altri inquinanti vengono scartati. Gli esperti sostengono che ha un senso acquistare il biologico nonostante l’inquinamento atmosferico e il rischio di contaminazione che proviene dalle falde acquifere. Nell’aria e nell’acqua infatti le sostanze inquinanti si disperdono e, anche se raggiungono un prodotto, hanno un effetto nocivo assolutamente modesto perché la densità e il peso specifico di tali sostanze sono molto basse rispetto alle quantità di fitofarmaci utilizzate nell’agricoltura tradizionale. Per esempio, in un metro cubo di aria inquinata di città si possono trovare circa 10 mg di inquinanti, soprattutto ossido di carbonio, contro i 1000 o 2000 mg di fitofarmaci che un metro quadrato di terreno coltivato a frutteto riceve in un anno. Inoltre, i pesticidi sono più tossici rispetto agli inquinanti dell’aria cittadina. L’alimentazione biologica o organica rappresenta un’ottima soluzione per mangiare sano.

Sahalima Giovannini

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